La lettura perfetta per celebrare la Festa nazionale del gatto? È il manga I gatti del Louvre

Dal 1990 l'Italia festeggia i felini ogni 17 febbraio: quale giorno migliore per scoprire l'affascinante, onirico e misterioso nuovo manga "felino" di Taiyo Matsumoto?

Indice

Anticonvenzionali, ribelli, misteriosi: insieme agli amici ed eterni rivali cani, i gatti sono gli animali domestici più amati dagli italiani (e i re incontrastati di Internet). Secondo recenti stime, sono oltre 7 milioni i felini che si aggirano per le case degli italiani e che spesso diventano protagonisti anche della loro vita online con scatti e video cliccatissimi. A differenza del resto del mondo che li festeggia ogni 8 agosto, in Italia la Festa nazionale del gatto cade ogni 17 febbraio, sin dal 1990. Un giorno tanto speciale, tutto dedicato ad animali tanto misteriosi e polarizzanti, è perfetto per gustarsi l'ultima opera a fumetti del mangaka Taiyo Matsumoto ad arrivare in Italia.

S'intitola I gatti del Louvre 1 ed è stata pubblicata il 12 febbraio 2020 da J-Pop. La serie è formata da due volumi, già tradotti in altre nazioni occidentali con un discreto successo, che la casa editrice specializzata in manga propone in un'edizione di tutto rispetto. Il primo volume, interamente a colori, consta di 230 pagine in grande formato, con copertina rigida (ma senza sovraccoperta). Se il finish opaco scelto dalla casa editrice è una sentenza quasi inappellabile per le ditate, la grandezza e la consistenza della carta esaltano al meglio un'opera che nei suoi disegni e nei suoi colori trova buona parte del suo fascino.

Questo straordinario viaggio in un museo del Louvre, iconico e onirico al tempo stesso, è scritto e disegnato da Taiyō Matsumoto, mentre è colorato da Isabelle Merlet. La traduzione italiana invece è curata da Valentina Vignola. Il costo di copertina di 20 euro è decisamente proporzionato alla veste di quest'edizione, considerando anche le scelte fatte in questo senso da altre case editrici.

Il manga perfetto per i gattofili

Le proposte dal fumetto giapponese dedicate a chi dei gatti proprio non può fare a meno nemmeno tra le pagine dei libri davvero non mancano. Di recente sono per esempio arrivate in Italia le tragicomiche avventure di Lo Sfigatto per Star Comics e l'intensoShiro. Una vita insieme a un gatto pubblicato da Dynit Showcase, per cui la varietà di certo non manca. I gattofili sognatori troveranno in I gatti del Louvre una lettura davvero suggestiva, capace di stregare anche chi non subisce la fascinazione morbosa che i felini esercitano su gran parte dei frequentatori dei social.

D'altronde è sin dal 2013, con la pubblicazione di Sunny, che i lettori italiani hanno imparato ad apprezzare la vena surreale e malinconica di Taiyō Matsumoto, mangaka noto per le sue produzioni seinen (dedicate a un pubblico maschile ed adulto). La serializzazione di quest'opera è cominciata nel 2016 e si conclusa con due volumi, da passo etero ma spedito. L'impressione di lettura dopo il primo è quella di ritorno da un mondo così magnetico e suggestivo da lasciarsi dietro una traccia impalpabile, anche dopo la lettura. Seppur meno complesso e ambizioso di Sunny o Tekkonkinkreet - Soli contro tutti, I gatti del Louvre è una storia capace di raccontare un luogo precluso al grande pubblico, ridonandogli la magia che una visita turistica e la sua fama di polo artistico istituzionale hanno decisamente mitigato.

I gatti del Louvre nella notte corrono
J-Pop
I gatti esplorano il Louvre nella tenue luce lunare

Come da titolo infatti l'opera di svolge negli sconfinati spazi del Museo del Louvre di Parigi, tra le vaste sale interne, i solari e il celebre spiazzo esterno con le due piramidi di vetro. I protagonisti umani e felini del museo hanno però uno sguardo privilegiato sul dietro le quinte e la fortuna di poterne conoscere il volto lunare nascosto. I custodi, una giovane guida e i gatti del Louvre possono infatti percorrerne le stanze e i corridoi anche durante la sera, quando visitatori sono lontani e il museo è silenzioso e oscuro.

Visitatori notturni in un Louvre magico

La bella Cécilesi occupa di guidare i visitatori per le stanze del Louvre, ma non è soddisfatta della sua vita e del suo lavoro. Ama l'arte racchiusa nel grande edificio, ma teme di non riuscire a comunicarla ai visitatori, sempre di fretta e interessati a vedere solo i grandi quadri per cui il complesso museale è famoso in tutto il mondo. Il giovane Patrick invece non fa tanto caso all'arte e ama vedere il museo gremito di persone venute da ogni angolo del mondo, anche se il suo nuovo impiego di guardiano lo porta a visitarlo di notte. Viene affiancato all'anziano collega Marcel, un tipo a detta di tutti "molto particolare". La prima domanda che il vecchio rivolge al neoassunto è se riesca a sentire le voci dei dipinti.

Marcel non è né pazzo né sciocco, ma venendo da una famiglia che si è occupata del Louvre per generazioni già da piccolo è stato testimone della sua magia e dei suoi pericoli. Oltre a occuparsi della sicurezza delle sale e a vegliare sulle opere, Marcel si reca tutte le sere in un solaio per prendersi cura dei gatti del Louvre. La storia tramandata dalla sua famiglia vuole che i felini abitassero il palazzo sin da quando era solo un mastodontico castello. Un tempo si muovevano per i suoi spazi a centinaia, mentre l'anziano e Patrick danno da mangiare a uno sparuto gruppetto di sopravvissuti rimasti nel polo museale.

Tra di loro c'è un gattino che sembra non invecchiare e che è candido come la neve. Fiocco di neve è l'esploratore del gruppo e ama vagare per le sale del museo, talvolta anche scomparire misteriosamente nelle stesse. I suoi vagabondaggi mettono in pericolo il resto del gruppo, perché se i felini venissero scoperti verrebbero allontanati dalle autorità, come ama ricordare Saracco, un gatto nerissimo che prova un astio profondo per il candido micino.

I segreti dei gatti del Louvre

La scrittura di Taiyo Matsumoto lavora davvero di fino: il primo volume del manga è diviso per capitoli dedicati ai segreti dei protagonisti umani e animali. Il tono sembra episodico, eppure basta pochissimo per rimanere catturati dalla storia, che sottotraccia procede spedita e con facilità s'insinua sotto pelle nel lettore, grazie alle atmosfere malinconico-museali che sa regalare.

Continuando a sfogliare il volume la vena sovrannaturale e surreale si farà decisamente più marcata: i gatti (e le bambine) cominceranno a visitare i dipinti e gli animali a parlare e a trasformarsi in versioni antropomorfe di loro stessi. Il Louvre si tramuta via via nella casa di persone e felini che faticano ad amalgamarsi nella folla di persone "normali", che nelle sue stanze in penombra coltivano ricordi di tempi antichi, vecchie angosce e rancori. Lo stile con cui Taiyo Matsumoto alterna e intreccia storie umane e feline è seducente, così come l'elemento surreale che condisce certe svolte narrative. Anche assistendo a fatti inspiegabili, non si ha mai l'impressione che l'elemento sovranaturale sia irrealistico o peggio utilizzato pretestuosamente per condire una storia altrimenti povera di tematiche e messaggi.

Fiocco di neve visita il Louvre di notte
J-Pop
Il micino bianco sembra sentire il richiamo dei dipinti, così come chiesto a tutti da Marcel

I disegni con quel tocco infantile e magico dell'autore e i colori tenui scelti da Merlet sono perfetti per raccontare lefasi notturne e diurne del dietro le quinte di un luogo che ci sembra di conoscere da sempre, visitato di persona o al cinema, da Belfagor a Franz di Ozon, passando per Bande à part. Matsumoto però racconta un lato meno esplorato e che forse nemmeno esiste del museo: quello più intimo e intimista, antitetico rispetto alla macchina ben oliata che riesce ad accogliere e gestire milioni di visitatori l'anno.

Per lo stile particolare del mangaka (abbastanza lontano dagli stilemi più marcati del fumetto giapponese) e la colorazione delle tavole (fatta di gradienti soffusi e palette di colori simili più che contrastanti), senza dimenticare il tocco sovrannaturale dell'opera e la sua allure parigina, credo sia un volume in grado di stregare anche gli amanti del fumetto d'autore europeo e in particolare francese. Il secondo e ultimo volume sarà disponibile a partire dal 4 marzo 2020.

VOTO7.5 / 10

Malinconico e surreale, ma decisamente non superficiale, I gatti del Louvre condivide con il mondo felino la grazia sinuosa e quel certo inspiegabile non so che che avvince e conquista il lettore.