Il GGG: la recensione del libro di Roald Dahl

di Laura De Rosa

Il GGG di Roald Dahl è un capolavoro adatto a grandi e piccini, ironico, misterioso, onirico, uno di quei libri che vanno assolutamente letti qualunque sia la propria età.

Sofia non se lo sarebbe mai aspettata che un giorno la sua penosa vita da orfana, contraddistinta dalla lotta quotidiana contro una schiera di insegnanti crudeli, sarebbe stata sconvolta da una misteriosa apparizione. Un mostro, anzi no, un gigante in carne ed ossa, di quelli veri che di notte scorrazzano per le città a caccia di succulente prede.

Un essere orribile all'apparenza, avvolto in un lungo e inquietante mantello nero che senza preavviso appare alla sua finestra, nell'Ora delle Ombre. Sofia lo vede, lui se ne accorge e con la mano enorme la strappa dal letto portandola via con sé per trasportarla in un mondo lontano e terribile, il Paese dei Giganti. È una terra ostile popolata da giganti famelici, l'Inghiotticicciaviva, il Crocchia-ossa, lo Strizza-teste, il Ciuccia-budella, eccetto lui, il GGG, il Grande Gigante Gentile, che di Sofia non vuole farne un pasto ma un'amica.

Ed è così che nasce la loro strana amicizia, un legame speciale tra due "esclusi" che imparano a volersi bene, a prendersi cura l'uno dell'altro, mangiando disgustosi cetrionzoli al posto dei popolli, ovvero degli umani, e portando in giro sogni, sì proprio sogni di quelli che si fan di notte, che il gigante acchiappa al volo con una rete da farfalle soffiando i più belli nelle camerette dei bambini.

Ma il GGG ha anche un altro sogno nel suo cuore, sconfiggere i suoi simili, avidi mangiatori di esseri umani, e per fermarli chiede aiuto a Sofia, con cui inventa un piano straordinario. GGG il gigante gentile è infatti affascinato dagli umani, vuole proteggerli, anche se fatica a comprenderne la sfaccettata natura che li porta a commettere atrocità, come uccidersi gli uni con gli altri, cosa che i giganti, per quanto crudeli, non fanno mai.

Che dire, non si può che definire capolavoro questo romanzo, questa fiaba senza tempo, il GGG libro di Roald Dahl, contraddistinto dal suo stile onirico e giocoso, ironico e misterioso, dove spesso i "grandi", perlomeno certi grandi, sono ritratti come esseri malvagi senza speranza, proprio come i giganti. Mai fidarsi delle apparenze però, c'è anche chi sembra malvagio ma in fondo al cuore cela tanta generosità.

Esattamente come il protagonista di questa storia, il GGG, buffo e meraviglioso, delicato e gentile, un antieroe maldestro che parla una lingua fantasiosa, tutta sua, divertente e indimenticabile. E poi c'è l'amicizia, valore premiato dal romanzo, così come il gioco di squadra e la lealtà.

Il GGG è stato portato sul grande schermo, la prima volta nel 1989, con il titolo "Il mio amico gigante", un piccolo capolavoro cinematografico di Brian Cosgrove e Mark Hall dalle atmosfere oniriche, che profuma di antico, poi è tornato come "Il GGG - Il grande gigante gentile" nella più recente pellicola di Steven Spielberg, che non ha tradito lo spirito onirico del romanzo e che si lascia guardare con incanto.

E per quanto riguarda Roald Dahl, che dire, è stato uno scrittore e un autore dell'infanzia tra i più geniali di sempre, basti pensare alla sua "Fabbrica di Cioccolato", all'indimenticabile "Matilde", a "Le Streghe", grandi classici che non passano mai di moda e che continuano a meravigliare adulti e bambini, di qualunque generazione. GGG libro da leggere senz'altro!

VOTO10 / 10

Il GGG, il capolavoro scritto da Roald Dahl nel suo stile inconfondibile, giocoso, ironico, misterioso, onirico. Una fiaba senza tempo che insegna il valore dell'amicizia senza mai risultare scontata.