Beastley, rivisitazione moderna della fiaba de La Bella e la Bestia

di Giulia Greco

Essere maledetto e trasformato in una bestia rappresenta per Kyle l'unica occasione per salvare la propria anima.

Tutti conosciamo la fiaba de La Bella e la Bestia, una storia senza tempo di amore e magia, un racconto che soprattutto sa farci riflette sul dualismo tra bellezza esteriore e qualità interiori.

Beastly di Alex Flinn, rivisitazione in chiave moderna della fiaba d'origine europea, insiste su questo particolare aspetto. E come potrebbe essere altrimenti? Dopotutto la ricerca ossessiva della bellezza, la ricerca della perfezione e il desiderio di conformarsi a un canone dettato, per lo più, da cinema e televisione svolgono un ruolo cruciale nelle vite di tutti noi, soprattutto nel delicato periodo dell'adolescenza. E in Beastly il protagonista è proprio un adolescente, un ragazzo viziato ed egoista cresciuto col severo insegnamento del padre, per il quale l'unico modo per ottenere successo nella vita è apparire sempre perfetti e quanto mai desiderabili.

Nel mondo di Kyle Kingsbury non c'è posto per chi ha i brufoli, chi è troppo grasso, chi troppo magro, per chi non ha gusto nel vestire o semplicemente viene ritenuto strambo perché non si conforma al modello che dovrebbe seguire, all'ideale che Kyle ha di intoccabile bellezza. Secondo Kyle e suo padre Rob tutto ciò che conta è l'apparenza e quando qualcuno mette in discussione le certezze di Kyle, tutto va a rotoli.

Quando infatti la strega Kendra gli fa notare quanto ci sia di sbagliato nella concezione del mondo che ha Kyle e lui si rifiuta di riconoscere i propri errori, il ragazzo viene maledetto.

Per Kendra, poco importa che Kyle Kingsbury sia il ragazzo più attraente e popolare della scuola, la strega riesca a guardare nel profondo del suo cuore e lo addita per quello che è: una bestia. Ma la fattucchiera sa anche che Kyle non è ancora perduto e che può cambiare, divenire una persona migliore. E per farlo, per ottenere questo risultato deve imparare ad amare e riuscire a farsi amare da un'altra creatura nell'arco di due anni, altrimenti rimarrà bestia per sempre. Stavolta non può fare affidamento sul suo bell'aspetto. Condannato nel corpo di un'orribile bestia ricoperta di ispidi peli, con mani artigliate e zanne aguzze, Kyle può solo sperare di incontrare qualcuno che sappia andare oltre le mere apparenze e amarlo per ciò che è.

Quello di Kyle è un percorso difficile, un viaggio di crescita e di comprensione di sé. Per sciogliere il maleficio, espressione della bruttezza interiore di Kyle, il ragazzo deve innanzitutto mutare interiormente.

Così, costretto a vivere in un'enorme casa a Brooklyn con la sola compagnia della domestica Magda e del professore cieco Will, Kyle inizia a lavorare su sé stesso.

Se il primo passo consiste nell'accettare di non conoscere l'amore e la gentilezza per via di un padre freddo e distante, quello successivo sta nella ricerca di una persona in grado di vedere la bellezza anche, e soprattutto, in chi non riesce a trovarla in sé stesso.

L'occasione si presenta quando, a un anno dalla maledizione, un uomo cerca di fare irruzione nel palazzo di Kyle, in cerca di qualcosa da rubare e barattare per una dose di droga. Quando Kyle si rende conto della presenza di un intruso in casa sua, l'uomo chiede alla bestia di mostrare clemenza: in cambio è disposto a offrirgli sua figlia.

È così che Linda Owens entra nella vita di Kyle che, per non farsi riconoscere dalla sua compagna di scuola, sceglie di farsi chiamare Adrian.

La ragazza, che Kyle aveva definito in precedenza "insignificante", rappresenta l'unica speranza di redenzione per la bestia. Solo da questo incontro Kyle può sperare di spezzare l'incantesimo e tornare a essere il ragazzo bellissimo di un tempo.

Come nella classica fiaba, Linda/Belle diventa la bussola morale di Kyle/Bestia e lo cambia al punto tale da fargli realizzare di aver vissuto una vita di menzogne, che amare qualcuno significa a volte lasciarlo andare, che non tutto può essere comprato col denaro e che non è corretto comportarsi da bullo verso chi è più sfortunato.

Narrato dal punto di vista della bestia, Beastly si concentra non tanto sull'aspetto romantico della storia, quanto più su alcuni fenomeni sociali e sulla psicologia dei due protagonisti, entrambi abbandonati da genitori che sono qui avvolti da un'aura negativa. È in questi elementi che sta l'originalità di uno young adult ambientato in un universo urban fantasy che sulla carta sembrerebbe non avere nulla di nuovo da raccontare, ma che riesce a sorprendere positivamente con la sua narrazione scorrevole e leggera.

Beastley Alex Flinn
FrasiX
VOTO6 / 10

La rivisitazione moderna della fiaba de La Bella e la Bestia tratta il tema della bellezza nella società attuale e risulta così piacevole e originale.