Dinosauri che ce l'hanno fatta: a lezione di paleontologia con Leo Ortolani

di Lorenzo Bianchi

Il regno dei dinosauri, l’epoca più feroce e selvaggia che il nostro pianeta abbia mai conosciuto (prima dell’arrivo degli adolescenti), spiegata dal papà di Rat-Man.

Era il 2013 quando, sulle pagine di Comics & Science 1, progetto editoriale che univa i fumetti alla divulgazione scientifica, Leo Ortolani presentava ai lettori la prima storia interamente dedicata a Misterius. Non un nuovo personaggio, bensì una parodia – già comparsa su alcuni precedenti lavori dell'autore - di tutti quei programmi TV che trattano di misteri insoluti, archeologia, ufologia e paranormale, di cui i più celebri sono Mistero e Voyager.

È proprio da quest'ultimo che il creatore di Rat-Man trae maggiore ispirazione, sia per quanto riguarda la scelta del taglio narrativo – servizi realizzati sempre dal solito inviato, anche presentatore della trasmissione – che per la fisionomia del conduttore, visibilmente ispirato a Roberto Giacobbo e chiamato Giacotto.

Negli anni successivi alla pubblicazione di Comics & Science 1, Misterius è diventato una presenza costante nei lavori di Ortolani, a volte come semplice comparsa, altre come protagonista di speciali interamente dedicati al programma. Con la chiusura di Rat-Man e il sempre maggior impegno e interesse riversato dall'autore per opere che uniscano storia, scienza e fumetti, l'arrivo di un volume tutto incentrato sulla trasmissione condotta da Giacotto era solo questione di tempo.

Uscito in libreria l'11 giugno per Editori Laterza, Dinosauri che ce l'hanno fatta si discosta dal racconto di pianeti, cosmo e satelliti visto in C'è spazio per tutti e Luna 2069 per parlare del passato, più precisamente delle creature del titolo: i dinosauri. Esseri preistorici protagonisti di numerosi film, amatissimi dai bambini, di cui Ortolani non si limita a proporre una mera catalogazione enciclopedica ma che utilizza come base per una vera e propria lezione di paleontologia.

Nelle circa 130 pagine del fumetto, tra il serio e il faceto Giacotto ci guida infatti sì alla scoperta delle varie specie di dinosauri ma anche ci offre anche una serie di lezioni sulle ere geologiche, sullo studio dei fossili nonché sulla storia e la creazione della stessa paleontologia.

Come già visto nei numeri di Comics & Science e nei due precedenti volumi dedicati allo spazio, il creatore di Rat-Man sembra trovarsi davvero bene in questo ruolo di divulgatore scientifico umoristico, tanto che anche quest'opera scorre veloce e piacevole nonostante sia infarcita di numerose nozioni. La bravura di Ortolani emerge proprio nel suo riuscire a illustrare e spiegare con semplicità argomenti anche difficili, spesso posti da professori e libri di testo in maniera noiosa e soporifera, senza però perdere un grammo della sua cifra stilistica.

Una striscia tratta da Dinosauri che ce l'hanno fatta
Editori Laterza

Dinosauri che ce l'hanno fatta fa ridere, tanto. A volte con battute basate su doppi sensi e giochi di parole; altre con gag dalla chiara matrice slapstick; altre ancora grazie a un sapiente e ben dosato utilizzo di satira sociale. Si impara e ci si diverte, dunque. Un binomio che da sempre accompagna il medium fumetto ma raramente con questi risultati.

Nonostante gli manchi la potenza narrativa di Cinzia o la voracità senza freni di Oh! Il libro delle meraviglie, Dinosauri che ce l'hanno fatta mette ancora una volta in luce tutto l'estro creativo e la genialità di Leo Ortolani, confermandolo come una delle personalità più importanti dell'intero panorama del fumetto italiano, presente e passato.

Il suo soffermarsi sui dettagli, il suo riuscire a spaziare tra i generi e gli stili narrativi centrando sempre l'obiettivo sono tutte dimostrazioni di un talento sterminato, emerso quasi per gioco grazie a un buffo supereroe con le orecchie da topo e il muso di scimmia. Un talento che non vediamo l'ora di scoprire cosa avrà in serbo per il futuro.

Dinosauri che ce l'hanno fatta di Leo Ortolani
FrasiX
Dinosauri che ce l'hanno fatta di Leo Ortolani
VOTO8 / 10

Un'ottima dimostrazione di come si possa fare divulgazione scientifica anche attraverso i fumetti, riuscendo a insegnare qualcosa facendo allo stesso tempo ridere come solo Leo Ortolani sa fare.

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