Benni è tornato, alla grande: recensione del suo ultimo libro Giura

di Emanuela Brumana

L'ultimo romanzo di Stefano Benni, Giura, è una storia fatta di mancanze, assenze, ricordi e passioni. Un libro che merita di essere letto!

Indice

Ci sono scrittori che sono una certezza. Per me, uno di loro è Stefano Benni. Prendi in mano uno dei suoi libri e ci trovi quel modo di scrivere unico, frizzante, ironico, semplice e complesso al tempo stesso, ci trovi quei personaggi puri e imperfetti, umani troppo umani e sai già che li amerai, ci trovi quella natura libera che evoca il ricordo di una gioventù all'aria aperta, fra campi, boschi, mucche e funghi.

Un po' di quella libertà, di quella natura, di quella gioventù sono io, e forse per questo nei libri di Benni mi sento a casa.

Giura non fa eccezione. Anzi. Giura è una favola dolce e amara che si legge con passione. E non delude.

Giura: trama del nuovo libro di Benni

Diversi e complementari, come una parte femminile e una maschile, come il sole e la luna, come l'impulso e la ragione, come la parola e il silenzio. Così sono Febo e Luna, cresciuti in una valle tra boschi e fienili, tra personaggi bislacchi e storie da raccontare, tra erbe e superstizioni, streghe e assistenti sociali. Innamorati, ma divisi da mille avvenimenti: malattie, cliniche, scuola, lotte...

I due si rincorrono per tutta la vita e il racconto del loro amore frammentato ma mai dimenticato ci accompagna, mentre intorno il mondo cambia, si arrabbia, va in rovina, si distrugge, impara l'odio...

Si ritroveranno? Si ameranno fino all'ultimo giorno, oppure, come viene detto a un certo punto in un film che amo, "solo l'amore inappagato è davvero romantico"?

Recensione di Giuria di Stefano Benni

Ho appena chiuso Giuria e già sento nostalgia: per Febo, Luna e i loro strambi amici, per i racconti sussurrati e le schermaglie cariche di intesa e desiderio, per quel mondo che Benni riesce sempre a costruire con maestria, intrecciando la storia che ci racconta con una riflessione più ampia, sul mondo, la natura, l'uomo, le sue brutture e qualche speranza.

Giura è un libro che si fa leggere con facilità, ma non perché sia superficiale o banale, anzi. Perché è costellato di frasi che ho sottolineato, perché non perde occasione di commuovere e rapire, perché fa sorridere anche nei momenti più intensi, perché è una favola un po' romantica, un po' passionale, un po' triste, in cui chi scrive sa sempre cosa dire, con impertinenza e una grande, buona saggezza.

Insomma, leggete Giura se amate Benni: non resterete delusi. E leggete Giura se non conoscete Benni, perché da qualche parte bisognerà pur iniziare a rimediare a questa mancanza e il suo ultimo libro è un ottimo punto di partenza!

Per concludere, ruberò una frase a una cara amica: il Lupo ha colpito ancora!

Giuria di Stefano BenniFrasiX
VOTO9 / 10

Giura incanta con lo stile inconfondibile di Benni, fa riflettere senza essere pesante, fa commuovere senza essere stucchevole. Un libro da leggere e godersi fino all'ultima pagina.