Camilleri, 10 libri per conoscere il Commissario Montalbano

di Simone Alvaro Segatori

Le opere più belle per avvicinarsi al miglior detective del nostro paese e a uno dei più particolari del mondo.

Indice

Un modo di fare schietto, spesso e volentieri scontroso, determinato in gran parte dalla qualità del sonno notturno, dal meteo e da ciò che ha mangiato o mangerà. Un intuito da sbirro che si lascia guidare dalle emozioni: rabbia, pietà o pura curiosità. Una storia d’amore a distanza con una donna complicata, anch’essa guidata più dalle emozioni che dalla ragione. E un commissariato pieno di uomini con manie e fisse impossibili da lasciar andare.

È questa la formula ricorrente alla base delle storie del Commissario Montalbano, apparso nelle librerie per la prima volta nel 1994 e ancora tanto amato dal pubblico. Se non avete ancora fatto la conoscenza del detective camilleriano, la nostra lista vi aiuterà a scegliere tra i romanzi più belli che lo vedono come protagonista, anche se il consiglio migliore che vi possiamo dare è quello di una lettura in ordine cronologico. Montalbano, infatti, non è un personaggio fisso calato in un contesto immobile, ma cambia nel tempo, invecchia e si ritrova ad affrontare personaggi ricorrenti e nuove entrate, insieme a cambiamenti che coinvolgono non soltanto la cittadina di Vigata e l’Italia, ma anche il mondo intero.

La forma dell’acqua - 1994

Il primo romanzo della fortunata serie si apre con il ritrovamento del cadavere dell’ingegnere Luparello, ambiguo personaggio di spicco della politica locale. Montalbano si ritrova subito a seguire la falsa pista che è stata tracciata per lui, scovando però tutti gli elementi fittizi che possono collocare ogni personaggio coinvolto nel suo giusto ruolo. La forma dell’acqua contiene già tutti gli elementi che hanno reso grande la saga e tutta l’umanità e l’idealismo propri del Commissario.

Il cane di terracotta - 1996

Tanu “u grecu”, mafioso latitante, decide di costituirsi ma vuole farlo a modo suo e per riuscirci ha bisogno proprio dell’aiuto di Montalbano. Un primo passo questo che conduce il commissario nel ritrovamento dei corpi di due giovani uccisi più di cinquant’anni prima. Incapace di soffocare la sua curiosità, Montalbano avvia “un’indagine in pantofole”, davanti a tante tazze di caffè e tra i ricordi vividi e indelebili di chi c’era e può aiutarlo a svelare le identità e gli sfortunati eventi che hanno portato alla morte i giovani.

Il ladro di merendine - 1996

Un’ex commerciante viene ritrovato accoltellato nell’ascensore del suo condominio, un marinaio tunisino rimane ucciso in acque internazionali in quello che sembra un incidente fortuito e la vita di Montalbano si intreccia per la prima volta con quella di François, un bambino che scompare insieme alla misteriosa madre. Il ladro di merendine è per tanti versi un romanzo diverso, che sfocia negli stilemi di una “pellicola americana”, ma che ci mostra un Montalbano vero, per cui la giustizia sconfina spesso oltre i limiti della legge.

Un mese con Montalbano – 1998

La prima raccolta di racconti di Montalbano è costruita intorno ad un espediente perfetto per avvicinarsi al personaggio. Trenta racconti, uno per ogni giorno del mese, che toccano temi diversi ma ricorrenti nella poetica di Camilleri, dai crimini passionali, alle faide di mafia sino a vecchi casi non tanto irrisolti, quanto piuttosto abbozzati e ricchi di fascino. Ogni brano ci mostra lati sempre diversi del carattere del commissario e una straordinaria galleria di personaggi assurdi e proprio per questo vivi e reali.

Gli arancini di Montalbano -1999

Venti racconti tra i più belli mai scritti dall’autore, molti dei quali sono stati anche adattati sullo schermo nella serie Rai Il commissario Montalbano. Spiccano i racconti Montalbano si rifiuta, Catarella risolve un caso e appunto Gli arancini di Montalbano, in cui il commissario dovrà risolvere il prima possibile un caso sopravvenuto alla ultima ora la sera di Capodanno, di modo da poter gustare in santa pace i famosi arancini di Adelina.

L’odore della notte - 2001

Ancora una volta Montalbano si lascia manovrare dalla curiosità, andando a mettere naso in un caso seguito dal suo vice Augello. Emanuele Gargano, mago della finanza che promette di raddoppiare i risparmi dei vecchi pensionati vigatesi, dopo aver inizialmente mantenuto le sue promesse ed essersi assicurato un gran numero di seguaci, sparisce nel nulla con tutti i loro risparmi. Tutto il paese insorge, tranne Maristella Cosentino, segretaria di Gargano e l’unica ad essere fermamente convinta dell’innocenza dell’uomo.

Il campo del vasaio – 2008

Una delle indagini più avvincenti di Montalbano che inizia con uno strano sogno premonitore e il ritrovamento di un corpo fatto a pezzi, sepolto dentro un telo di plastica in un campo usato come cava di creta. I repentini e inusuali cambiamenti d’umore di Augello fanno da sfondo ad un Montalbano stanco, alle prese con un enigma che somiglia ad una partita a scacchi e che risolverà tra contorti stratagemmi, sottintesi appena colti e… alcuni passaggi dei vangeli.

La caccia al tesoro - 2010

Montalbano sta invecchiando, ma non cerca più di nasconderlo a tutti a costi perché la verità viene sempre a galla da sola. È stanco e disilluso, quindi si trova nel momento migliore della sua carriera per misurarsi con qualcosa di leggermente diverso dai casi tradizionali. La caccia al tesoro si presenta come un thriller, un noir che si ispira ai classici americani del genere e, per forza di cose, più oscuro, crudo e meno ironico del solito. Una lettera anonima e degli indovinelli in rima rivolti direttamente al nostro commissario sono però degli elementi troppo intriganti per voler saltare questa lettura.

Il cuoco dell’Alcyon – 2019

L’ultimo libro pubblicato dallo scrittore ancora in vita, Il cuoco dell’Alcyon è un romanzo per tanti versi insolito, con delle sfumature noir e un ritmo cinematografico. Montalbano stesso appare diverso, più vivace del solito ma in forma smagliante. In seguito a dei licenziamenti ai cantieri navali, un operaio si uccide impiccandosi. Al porto di Vigata arriva però l’Alcyon, una goletta che da subito appare ricca di segreti.

Riccardino – 2020

Riccardino è il testamento che Camilleri lascia ai suoi lettori, l’addio che ha voluto per sé stesso e per il suo amato personaggio, scritto più di dieci anni prima della sua morte e conservato per anni nella cassaforte di Elvira Sellerio. Arriverà nelle librerie il 16 luglio 2020 in due formati, uno tradizionale e l’altro speciale con due versioni del romanzo: la primissima e quella rivisitata pochi anni fa con alcuni accorgimenti nella lingua.

L’autore

Andrea Camilleri nasce nel 1925 a Porto Empedocle in Sicilia, dove vive gli anni della guerra, iniziando ad appassionarsi di letteratura. Alla fine degli anni ’40 si trasferisce a Roma dove viene ammesso all’Accademia nazionale d’arte drammatica, avviando così la sua lunghissima carriera teatrale che l’ha visto nei panni di regista, sceneggiatore e talvolta attore. Nel ’78 pubblica il suo primo romanzo Il corso delle corse, ma sarà solo negli anni ’90 che il Camilleri romanziere ottiene un enorme successo di pubblico, sulla scia dei romanzi storici e civili e soprattutto grazie alla figura del Commissario Montalbano e della trasposizione televisiva della Rai. Camilleri è morto il 17 luglio del 2019 all’età di 93 anni.

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Prima di essere un grande scrittore, Camilleri è stato soprattutto un grande lettore e non ha mai lesinato sul citare e sul rendere omaggio agli autori e ai romanzi da cui ha tratto ispirazione. Senza alcun dubbio, oggi non avremmo Montalbano se non fosse stato per l’influsso esercitato da Maigret, il detective nato dalla penna di Georges Simenon e trasposto sugli schermi televisivi italiani proprio da Camilleri negli anni ’60. Come Maigret, infatti, Montalbano è un uomo comune, fin troppo umano, dotato di grande intuito che però non si trasforma mai nella chiave meccanica con cui risolvere l’enigma, come succede invece con un Hercules Poirot. Il piacere che si genera nella lettura dei polizieschi di Montalbano e Maigret è dovuta quindi non allo sbrogliarsi di un enigma apparentemente impossibile alla ricerca del colpevole, ma piuttosto nell’intessersi di un’indagine che pone l’accento sul perché la vittima è stata uccisa.

I due detective indossano i panni di psicoanalisti, che risultano funzionali solo grazie alla loro capacità simbiotica di identificarsi nell’ambiente circostante, nelle persone e nei loro comportamenti (ecco perché Montalbano non lascerà mai la sua Sicilia). Tra le influenze va poi ricordato anche lo scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán, a cui Camilleri si è ispirato per il cognome stesso del suo protagonista, e che nei romanzi dell’investigatore privato Pepe Carvalho descrive storie realistiche e crude seguendo proprio la lezione di Simenon.