Almarina, la recensione del romanzo di Valeria Parrella

di Cristina Migliaccio

Chi definisce cos'è giusto o sbagliato? E quando una cosa è davvero giusta? Qual è il prezzo della libertà? E cosa resta di quella libertà quando siamo noi stessi a chiuderci in gabbia?

Almarina è così giovane eppure ha conosciuto un grande dolore che avrebbe potuto piegarla per sempre. A salvarla, forse, è stata l'ingenuità tramutatasi in coraggio e voglia di sopravvivere. O forse l'affetto per suo fratello. Almarina è una bambina cresciuta in fretta, figlia del trauma, arrivata dalla Romania con il desiderio di salvare più suo fratello che se stessa, disposta a tutto pur di essere quel genitore che l'è stato negato. Ma Almarina ha commesso degli errori, non gravissimi, ma che l'hanno portata dietro le sbarre del carcere minorile di Nisida. Ed è qui che incontra Elisabetta Maiorano.

Almarina è una storia che racconta di libertà, una libertà pagata a caro prezzo, una libertà che talvolta non apprezziamo fino in fondo e di quelle gabbie che ci costruiamo attorno soltanto perché abbiamo paura di affrontare ciò che davvero potrebbe renderci felice. Elisabetta Maionaro ha ormai cinquant'anni, suo marito è morto da poco e insegna matematica al penitenziario minorile di Nisida. Ogni giorno, Elisabetta mette da parte il mondo per dedicarsi a quei ragazzi che il mondo esterno non possono vederlo più, non per il momento. Ognuno di quei ragazzi ha una storia, ma il più delle volte gli insegnanti non le conoscono. Ma Elisabetta non è come tutti gli altri.

Se è fatta, la realtà, di terrazzi irraggiungibili, poteri irraggiungibili come li raccontano; oppure siamo solo noi in uno di quei giorni rari in cui, vestiti bene, affrontiamo le scale che ci cambiano la vita.

La sua profondità emotiva e il suo trascorso personale la portano ad affezionarsi spesso e volentieri ai suoi ragazzi, in particolare ad Almarina, nella quale vede una fragilità che è lo specchio della sua. Si affeziona a quella ragazza il cui futuro è stato macchiato dai colori forti del passato, un'anima spezzata che però sta cercando di aggrapparsi alla speranza; come del resto fa anche Elisabetta. Perché la speranza è tutto ciò che le rimane in un mondo fatto di grigi.

Valeria Parrella partecipa al Premio Strega 2020 con Almarina, un romanzo di sole 123 pagine, ma ognuna delle quali tocca le corde giuste componendo una musica difficile da spiegare. Ammetto che è il primo romanzo che leggo di quest'autrice, ma sono rimasta affascinata dalla struttura complessa, dai pensieri che si mescolano, alla narrazione che dal presente fa un balzo inaspettato nel passato e ne parla come se fosse perfettamente regolare, come se non stesse utilizzando un flashback per raccontare ciò che è accaduto prima di voltare pagina. Il romanzo della Parrella è come tuffarsi nell'acqua del mare ad aprile, un po' come fa Elisabetta a un certo punto, completamente nuda, avvolta dal torpore dell'acqua salata e dal bisogno di sentirsi viva.

Una citazione di Almarina
Frasix
Almarina

Questo romanzo è un grido nel vuoto, una denuncia contro l'ingiustizia anche quando chi esercita tale potere crede di essere nel giusto. Ma parliamo ancora di giustizia quando ci separano da fratelli, sorelle, genitori senza dirci come contattarli? Ed è ancora giustizia trattare le persone in base agli errori che hanno commesso, talvolta anche ingenuamente? Elisabetta è stanca di essere giudicata e di giudicare e con Almarina vuole iniziare il nuovo capitolo della sua storia, quella famiglia che suo marito, Antonio, non ha mai potuto darle. Elisabetta continua a vivere nel dolore della perdita, ma lentamente impara ad accettarla, a convivere con quel dolore che a un certo punto definisce "una spina" che si fa largo nel cuore e trova il suo spazio, giorno dopo giorno fa ancora un po' male, ma diventa sopportabile.

Quello che l'autrice racconta è la storia di due anime solitarie che hanno trovato il proprio equilibrio acquistando una libertà comune, ripristinando il bisogno di appartenenza e fondando ciò che ci rende, in fondo, esseri umani con valori: una famiglia.

Almarina di Valeria Parrella
FrasiX
Almarina di Valeria Parrella
VOTO8 / 10

Almarina racconta di una libertà che talvolta non apprezziamo fino in fondo e di quelle gabbie che ci costruiamo attorno soltanto perché abbiamo paura di quello che potrebbe renderci felici.