Giulio Regeni, arriva l'audiolibro che raccoglie la testimonianza dei genitori

di Cristina Migliaccio

Arriva in audiolibro la testimonianza dei genitori di Giulio Regeni, il ricercatore di Cambridge ucciso nel 2016 e la cui morte è ancora avvolta nell'ingiustizia.

Negli ultimi anni si è parlato molto della storia di Giulio Regeni, il ricercatore di Cambridge morto in Egitto in circostanze ancora ben poco chiare. A distanza di quattro anni dall'accaduto, i genitori di Giulio - Paola Deffendi e Claudio Regeni - hanno reso disponibile su Storytel l'audiolibro "Giulio fa cose": attraverso la voce di Massimiliano Rossi, si racconta la loro battaglia, iniziata quel 25 gennaio 2016, quando Giulio, al Cairo, è stato ucciso e il mondo non ha ancora dato una risposta: né l'Egitto, né l'Europa, né l'Italia.

I genitori di Giulio lottano da anni per avere giustizia, per ottenere la verità e oggi, grazie al lavoro della Procura di Roma, cinque funzionari della Nsa (i servizi segreti del Cairo) sono sotto inchiesta con l'accusa di aver partecipato al sequestro di Giulio, eppure le forze della polizia continuano ad ostacolare la commissione egiziana per i diritti e le libertà alla quale i genitori si sono rivolti al Cairo.

Giulio era un cittadino italiano che amava la cultura e aveva dedicato anni allo studio, rendendolo uno strumento di solidarietà. Nato a Trieste e cresciuto a Fiumicello (Friuli-Venezia Giulia), si era lauerato a Leeds (Regno Unito) e aveva ottenuto dapprima un master e poi un dottorato in corso a Cambridge. Quattro anni fa, al Cairo, Giulio stava lavorando alla sua tesi, rivolta agli aspetti socio-economici dell'Egitto. Giulio è stato catturato, torturato e ucciso e, dopo quattro anni, i suoi genitori non hanno ottenuto risposte concrete: la verità e la giustizia sono diritti di tutti. Da qui, è nato "Giulio fa cose" grazie a Feltrinelli, che lo ha pubblicato sia come testo scritto che come audiolibro, quest'ultimo disponibile dal 9 luglio 2020 su Storytel, la prima piattaforma europea di audiolibri e podcast. Il testo è stato scritto dai genitori del ricercatore di Cambridge insieme all'avvocato Alessandra Ballerini.