Adolescenti confuse e ribelli: la recensione di Le Black Holes
Indice

Ragazze ribelli, di ieri e di oggi: Le Black Holes di Borja González

di Elisa Giudici

Ci sono adolescenti ribelli e dallo spirito un po' punk, in ogni luogo e in ogni epoca, come testimonia la graphic novel misteriosa e magica Le Black Holes di Borja González. La recensione.

Indice

L'adolescenza è un momento della vita impegnativo per tutti, a livello fisico e psicologico. Per alcune ragazze però lo è ancora di più, perché si trasforma nel primo atto di ribellione contro le aspettative della società e della famiglia. Non è semplice però ribellarsi, infischiandosene dell'opinione altrui e proseguendo risolute sulle propria strada, anzi. Talvolta il bisogno di sentirsi accettate da una madre, da una sorellina o dalle amiche è tale da tacere alcune verità, soprattutto a sé stessi.

Bisogna dare atto all'illustrazione spagnolo Borja González di aver saputo raccontare questo turbinio di emozioni contrastanti in maniera tutt'altro che superficiale, illustrando ma mai giudicando le ragazzine protagoniste di Le Black Holes, la sua graphic novel più magica, pubblicata in Italia da Mondadori nella collana Oscar Ink e tradotta da Francesco Satta. Il volume è davvero un oggetto che stuzzica la curiosità e la voglia di possederlo e sfogliarlo. Il volume si presenta con un formato medio molto maneggevole e una copertina che sintetizza bene l'uso del colore del disegnatore, entrato nel mondo del fumetto da autodidatta.

Sfortunatamente però l'esperienza di lettura di questo breve volume suscita soprattutto un senso di confusione e incertezza, faticando a spiegare il suo messaggio anche a una seconda rilettura.

La trama di Le Black Holes

Nel 1856 una giovane ragazza si prepara a fare il suo debutto in società, ma le tre sorelle e la madre ne criticano aspramente l'attitudine. È giovane e graziosa, ma sembra più interessata a scrivere sinistre poesie gotiche e a parlare di fantasmi e vampiri che a utilizzare il suo fascino per trovarsi un buon partito. Nel 2016 due ragazze hanno fondato una band punk abbastanza raffazzonata, chiamata Black Holes. Tra gelati mangiati al chiosco Magic Lake e pomeriggi di ozio in taverna, le due accolgono nel gruppo anche una terza ragazza, sovvertendo le dinamiche della band e della loro amicizia. In particolare una di loro ha la curiosa mania di girare per il quartiere e sulle rive del vicino lago indossando bizzarri costumi (da principessa, da dinosauro, da scheletro), rivelando uno spirito indomito ma anche qualche difficoltà a relazionarsi con gli altri e a mostrare il proprio corpo.

Una tavola di Le Black Holes
Mondadori
Le Black Holes si apre con uno scheletro che piange solitario in mezzo ad un bosco

Queste due epoche lontane s'incontrano nel mondo venato di realismo magico di Le Black Holes, anche se all'inizio non è chiaro cosa stia succedendo e come. L'intento dell'autore diventa quello di giustapporre le storie di due spiriti femminili anticonvenzionali. Le protagoniste di Black Holes soffrono in quanto vengono continuamente derise e invitate a conformarsi, ma in qualche modo riescono a trovare la propria strada. Il momento cruciale di svolta per le due viene narrato in apertura del volume, solo che né loro né il lettore ancora lo sanno.

Lo stile di Borja González

L'aspetto più riuscito di questo titolo è quello grafico. A livello cromatico Borja González fa una scelta in linea con quanto ci si aspetta dal gusto femminile, senza però risultare lezioso. Le sue tavole sono composte da colori saturi e non sfumati, declinati in tinte pastello e in cromie che accostano colori contrastanti ma ingentili dall'uso di toni degradanti. I cieli quindi possono tingersi di un acceso color corallo, che contrasta con un bosco declinato in titolo dal petrolio e verde acquamarina, ma il tutto non è mai puro. C'è sempre una certa percentuale di bianco nella composizione del colore che rende i toni sfumati, morbidi, simili alle tonalità pastello.

Una giovane incontra lo scheletro
Mondadori
Le protagoniste di Le Black Holes sono sempre senza volto

L'aspetto più personale e sorprendente è però l'utilizzo delle figure umane. Le protagoniste di Borja González sono sempre senza volto: il loro viso non contiene alcun tratto. Non hanno occhi, non hanno bocca, non hanno naso. Le loro emozioni sono chiaramente deducibili grazie a un notevole lavoro che l'autore fa nel rendere "parlanti" le posture delle protagoniste. La rotazione del torso, l'inclinazione delle spalle, la torsione dell'intera figura comunicano alla perfezione rabbia, gioia e smarrimento.

Considerazioni finali

A livello narrativo però il volume risulta un po' vacuo. Bisogna riconoscere all'autore che non è da tutti dedicare un volume alle incertezze proprie dell'adolescenze femminile, resa ancora più confusa dalle aspettative e pressioni sociali. Il volume vuole catturare una sorta di costante che affligge gli spiriti liberi e, alla lunga, li spinge a un'universale ribellione. Il problema è che tra realismo magico, cronologia mescolata su due piani temporali e scarsa incisività in fase di scrittura, Le Black Holes risulta davvero confuso a una prima lettura.

Rileggendolo si notano molti più dettagli e si comprendono meglio certi simboli ricorrenti (il lago, la farfalla, il colore rosso, lo scheletro) ma comunque il volume risulta impacciato quanto le sue protagoniste nel spiegare cosa voglia dire. Tutto sommato, il messaggio che lancia e il contenuto che lascia dietro di sé è molto basilare e non troppo memorabile.

Mi sentirei comunque di consigliarlo per un pubblico di ragazzine, magari refrattarie alla lettura. Il volume è accattivante, scorrevole, sa essere ribelle, ha un certa dolcezza senza risultare melenso. Forse la semplicità di quel che vuole dire e dei sentimenti che vuole fotografare arriverà a destinazione con un pubblico molto giovane.

Le Black Holes fumetto
Frasix
Le Black Holes di Borja González
VOTO5.5 / 10

Lo stile grafico è malinconico e suggestivo, ma le premesse della storia si perdono in una narrazione confusa, soprattutto a una prima lettura. Consigliato a un pubblico di giovani lettrici ribelli.

Vogliamo la tua opinione!