I libri di Andrea Camilleri in regalo con Repubblica

di Cristina Migliaccio

Non si parlerà del Commissario Montalbano, ma della sua cara Vigàta e di tanti, bizzarri personaggi protagonisti di storie dal tocco fiabesco.

Andrea Camilleri torna in edicola, una bella iniziativa da parte del gruppo Gedi (quindi La Repubblica, L'Espresso) che porta dieci racconti del padre di Montalbano in edicola, con doppio appuntamento settimanale. Dal primo agosto, infatti, il weekend si colora con Andrea Camilleri: si tratta di una nuova collana composta da dieci volumi che saranno distribuiti gratuitamente a chiunque acquisterà La Repubblica e L'Espresso.

Per ricordare Camilleri a un anno dalla sua scomparsa, il gruppo editoriale ha voluto dar vita ad un'iniziativa inedita che accompagnerà i suoi lettori per tutto il mese di agosto, con doppia uscita il sabato e la domenica. La collana s'intitola "Le storie di Vigàta" ed è composta da dieci volumi, in uscita fino al 30 agosto. Dieci racconti che però non avranno come protagonista l'amato Commissario Montalbano, ma saranno comunque ambientate nella sua amata cittadina.

Ecco i racconti in ordine d'uscita:

  • La trovatura, 1 agosto
  • La congiura, 2 agosto
  • Di padre ignoto, 8 agosto
  • Un giro di giostra, 9 agosto
  • Il merlo parlante, 15 agosto
  • La lettera anonima, 16 agosto
  • Le scarpe nuove, 22 agosto
  • La rivelazione, 23 agosto
  • La fine della missione, 29 agosto
  • I duellanti, 30 agosto

Già nel 2011, Camilleri aveva pubblicato il primo di due volumi che raccoglieva alcuni di questi racconti: s'intitolava Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta, dove ritroviamo alcuni racconti come "Il merlo parlante", "Il giro di giostra", "La trovatura", "La rivelazione", "La congiura" e "La fine della missione".

I racconti sono ambientati in una Vigàta a partire dagli anni '30 e seguono l'ultima pubblicazione postuma dell'amato Camilleri (Riccardino, edito da Sellerio, che ancor prima dell'uscita era al primo posto della classifica Amazon).

Il primo racconto uscito con La Repubblica s'intitola "La trovatura" e racconta la storia di una presunta maga la quale, giunta in paese per vedere le sue profezie, sfrutta l'avidità di un ricco proprietario terriero per far sì che l'uomo sborsi una grossa cifra di denaro, senza sapere di star aiutando un povero contadino.

Tutti i personaggi protagonisti di questi dieci racconti sono delle maschere stravaganti, strappate dalla memoria del grande scrittore siciliano. Nel secondo racconto, "La congiura", uscito il 2 agosto, il protagonista è Ciccino Ferrera, detto anche "Beccheggio" per via del suo passo traballante. Ciccino arriva a Vigàta con il treno da Palermo, vuole vendere i vestiti di una sartoria della grande città. Il suo aspetto fisico (basso, strabico, non proprio bellissimo) non suscita l'invidia dei mariti né la gelosia dei padri delle clienti che accorrono da lui per provare gli abiti, ma qualcosa d'interessante dovrà pur avercelo...

La terza uscita, "Di padre ignoto", è prevista per l'8 agosto e racconta invece la storia di Amalia Privitera, un'ex interprete della Madonna nel presente vivente della piccola cittadina. Amalia è stata l'amante di tanti uomini, ognuno inconsapevole della sua rete sentimentale. Amalia è incinta, ma non sa chi sia il futuro padre del suo bambino. La quarta uscita, "Un giro di giostra", invece racconta di un ragazzo a cui i genitori hanno dato il nome Mussolini: il suo destino sarà sicuramente beffardo.

La quinta uscita, "Il merlo parlante", invece racconta di Ninuzzo Laganà: l'uomo aveva promesso a sua madre che avrebbe cercato una donna "con la faccia da mogliere", una donna che non faccia girare troppo la testa agli altri uomini.

La sesta uscita, "La lettera anonima", è ambientata nel 1945, sempre a Vigàta, dov'è scoppiata un'epidemia violenta di missive senza nome. Arriviamo al settimo racconto, "Le scarpe nuove", la cui protagonista è la festa di San Calò, il santo "nivuru" che protegge i poveracci, i morti di fame e i malati. L'ottavo racconto di Camilleri è "La rivelazione", è ambientato nel '43 e racconta il giorno della liberazione dal fascismo nel paesino.

Infine, il nono racconto s'intitola "La fine della missione" e racconta dell'avvocato Totino Mascarà, un uomo di 35 anni che non vuole ancora prender moglie. L'ultimo racconto, "I duellanti", invece racconta di una lotta senza quartiere tra due gelatai rivali.