Winston Groom, addio all'autore di Forrest Gump

È morto lo scrittore Winston Groom, l'autore di Forrest Gump

di Cristina Migliaccio

Si è spento a 77 anni l'autore di Forrest Gump, una storia diventata icona anche grazie alla trasposizione cinematografica con l'incredibile Tom Hanks.

Chi potrebbe mai dimenticare Forrest Gump? L'amatissimo personaggio, prima di essere un'icona cinematografica con il volto di Tom Hanks, è nato dal romanzo di Winston Groom. L'autore è scomparso a 77 anni e a darne il triste annuncio è stata Karin Wilson, il sindaco di Fairhope, la città dell'Alabama dov'è cresciuto lo scrittore. La storia di Forrest Gump in realtà ha avuto un incredibile successo soltanto dopo l'uscita del film al cinema, passando da 30mila copie a un milione e mezzo vendute in tutto il mondo, dando vita al fenomeno conosciuto come "gumpismo".

In una nota, il governatore dell'Alabama ha spiegato:

Mentre verrà ricordato per aver creato Forrest Gump, Winston Groom era un giornalista di talento e noto autore di storia americana. I nostri cuori e le nostre preghiere sono estesi alla sua famiglia.

Scrittore e giornalista, Groom è nato a Washington D.C., ma è cresciuto a Mobile in Alabama e ha frequentato l'University Military School. Sognava di diventare un avvocato come suo padre ma, una volta al college, si è impegnato come redattore letterario e non ha più lasciato quella strada, diventando uno scrittore. Si è laureato nel 1965 e poco dopo ha servito l'esercito americano combattendo nella guerra del Vietnam. La sua opera più importante resterà Forrest Gump, pubblicata nel 1994.

Il romanzo racconta di Forrest, un ragazzo grande e grosso, un po' tonto, con un quoziente intellettivo un po' sotto la media, la cui storia però non è affatto monotona.

Lasciate che ve lo dica: essere un idiota non è tutto rose e fiori. La gente ride, si incavola, ti tratta malissimo. Eppure io non posso lamentarmi, perché devo ammettere di avere avuto una vita interessante.

L'autore, con la voce di Forrest, racconta trent'anni di storia della sua America, quella degli anni '50 fino agli anni '80 con un pizzico di ironia e scegliendo un eroe positivo che lascia il segno.

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