In Spagna è stata scoperta una rarissima edizione dell'opera "I due nobili congiunti" di Shakespeare

di Cristina Migliaccio

William Shakespeare ha scritto "I due nobili congiunti" tre anni prima di morire: l'opera è stata poi pubblicata postuma e un professore in Spagna ne ha trovato un'edizione rarissima.

Il mondo della letteratura non finisce mai di stupirci. Grazie ad un professore, è stata ritrovata una rarissima edizione dell'opera "I due nobili congiunti" del caro William Shakespeare, si tratta dell'ultima opera che l'autore ha scritto ed è stata poi pubblicata postuma nel 1634. La scoperta è avvenuta a Salamanca, in Spagna, grazie ad un professore canadese, John Stone, il quale insegna Filologia all'Università di Barcelona.

Il docente era intento a cercare dei documenti sul filosofo Adam Smith presso la biblioteca del Real Colegio de Escoceses di Salamanca ed è stato allora che ha trovato il bottino prezioso, un'edizione rara del drammaturgo inglese più amato della storia.

Questa scoperta ha un che di eccezionale proprio perché le opere del Bardo dell'Avon non vennero rappresentate in Spagna prima del 18esimo secolo, quindi almeno 100 anni dopo la scomparsa di Shakespeare, e il ritrovamento di una simile opera non può che stupire. Come precisa il professore Stone, I due nobili congiunti è l'opera di Shakespeare più antica mai giunta in Spagna. Ma com'è accaduto? Perché proprio lì è stata ritrovata questa preziosa copia? Due sono le ipotesi: poteva essere parte di una collezione di libri di uno degli studenti del Collegio Reale dell'epoca, passata poi in mano alla biblioteca dopo la sua morte, oppure è arrivata su richiesta di Hugh Semple, il primo rettore del collegio.

I due nobili congiunti, del resto, è l'ultima opera che l'autore inglese ha scritto quand'era in vita, elaborata a quattro mani con John Fletcher, suo caro amico nonché successore, nel 1613. Dopo tre anni, Shakespeare è morto e la tragicommedia è stata pubblicata soltanto tempo dopo (1634).

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