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Shaman King: combattimenti tra sciamani in questo storico manga

di Silvio Mazzitelli

Shaman King è stato uno shonen molto famoso a inizio degli anni 2000 grazie al suo incipit piuttosto originale. Ecco nel dettaglio l'opera di Hiroyuki Takei.

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Arrivato in Italia agli inizi degli anni 2000, Shaman King è stato un manga che ha avuto una certa importanza storica nonostante i molti problemi che ne hanno segnato la pubblicazione. La serie proviene dalla scuderia di Weekly Shonen Jump, la storica rivista che ha dato i natali a tantissime serie di successo in tutto il mondo, come Dragon Ball, One Piece e Naruto.

A realizzare il fumetto è stato il mangaka Hiroyuki Takei, che nella sua carriera ha anche collaborato con Stan Lee per la realizzazione del manga chiamato Ultimo. Shaman King è stato pubblicato in Giappone dal 1998 al 2004, per un totale di 32 volumi. In Italia questa edizione è stata portata da Star Comics nella sua totalità. Purtroppo questa versione del manga aveva un finale tronco, che tagliava completamente la battaglia finale. L’opera di Takei ai tempi era stata cancellata da Shonen Jump per le scarse vendite, e l’autore dovette improvvisare un finale senza avere il tempo necessario a sistemare ogni cosa lasciata in sospeso.

Fortunatamente alcuni anni dopo Shueisha rese possibile l’uscita di una Perfect Edition, che raccoglieva il manga in 27 volumi molto più grossi degli originali, e per cui Takei disegnò ben 16 capitoli extra in cui riuscì a concludere degnamente la sua opera. Questa Perfect Edition è stata poi pubblicata anche in Italia sempre da Star Comics.

Negli anni successivi l’autore tornò nel mondo di Shaman King con alcuni spin-off e brevi sequel, come Shaman King Flowers, incentrati sui figli dei personaggi principali della serie originale. Attualmente invece, Shaman King sta vivendo una rinascita grazie all’annuncio di un nuovo anime che ripercorrerà fedelmente la storia del manga, che andrà in onda da aprile 2021. Nel 2001 era stata già realizzata una serie animata di 64 episodi, arrivata in Italia e divenuta famosa per la sigla cantata da Marco Masini, ma questa nella parte finale divergeva molto dal manga per creare una storia originale.

La trama

Shaman King manga
Shueisha/Hiroyuki Takei

La storia di Shaman King è legata alla figura mistica degli sciamani e a un torneo importante tra questi ultimi che potrà decidere le sorti del mondo. Il protagonista è Yoh Asakura un ragazzo che vive a Tokyo e discendente di una delle più potenti famiglie di sciamani del Giappone. Yoh è un giovane spensierato non interessato all’allenamento come sciamano e che desidera solo vivere in tranquillità. Purtroppo per lui è nato proprio durante il periodo in cui si svolgerà lo Shaman Fight, ossia un torneo che si tiene ogni 500 anni per eleggere lo Shaman King, ossia colui che userà il suo potere, unito a quello del Grande Spirito, per diventare il più potente sciamano sulla Terra e deciderne il destino per i prossimi 500 anni.

Gli sciamani hanno l’abilità di controllare gli spiriti, e la usano in combattimento per fondersi con loro tramite un “veicolo” un oggetto in grado di utilizzare al meglio la potenza e la natura del fantasma. Lo spirito di Yoh è Amidamaru, un potente samurai vissuto 600 anni prima, in grado di fondersi con una katana, poi utilizzata da Yoh. Il protagonista si vede costretto a partecipare e a cercare di vincere il torneo per via della partecipazione della reincarnazione di Hao Asakura, uno sciamano vissuto originariamente 1000 anni prima e colui che ha reso la sua famiglia la più potente del Giappone. Hao rinato come fratello gemello di Yoh vuole vincere lo Shaman Fight per diventare il nuovo dio della terra e creare un mondo di soli sciamani, eliminando tutti gli altri esseri umani. Per sventare il suo piano Yoh troverà un gruppo di alleati con cui combattere contro gli altri partecipanti al torneo, tra cui Ren Tao, uno sciamano cinese, Horo Horo della tribù Ainu, Ryu l’ex teppista e molti altri.

Oversoul

Shaman King Takei

Shaman King all’epoca della sua uscita colpì molti fan per la sua originalità nelle tematiche. Trasformare gli sciamani in guerrieri pronti a lottare con i propri spiriti, assumendo forme sempre più accattivanti da vedere conquistò una buona fetta di pubblico. All’epoca tra gli shonen era indubbiamente uno tra i più originali, e, nonostante si rifacesse a diversi canovacci tipici del genere, come ad esempio la presenza del grande torneo, riuscì a conquistare molti appassionati grazie a un buon cast di personaggi, combattimenti spettacolari e una storia lineare, ma avvincente.

La seconda parte dell’opera virò un po’ dai canoni dello shonen, con uno sviluppo che cambiò le sorti del torneo, soprattutto per la natura del protagonista Yoh, che era sempre restio a combattere e invece preferiva trovare una soluzione alternativa alla sconfitta di Hao. Questa deriva non piacque molto ai lettori giapponesi e le vendite calarono fino a che Shueisha non decise di interrompere il manga. Il primo finale dunque non si può nemmeno chiamare finale essendo la storia tranciata di netto nel momento più importante.

Con l’uscita della versione completa Takei riuscì a donare un finale abbastanza soddisfacente. Certo, lo spazio concesso dovette accelerare molti scontri, ma indubbiamente fu un enorme passo avanti rispetto al finale precedente.

In definitiva, considerando quest’ultimo finale, Shaman King è un manga con un’ottima prima metà, che cala molto nella seconda parte, a causa dei cambiamenti alla storia che avrebbe probabilmente fatto meglio a restare in binari forse più classici, ma indubbiamente più efficaci in questo caso.

VOTO6.5 / 10

Shaman King è uno shonen che ha un incipit molto originale e un'ottima prima parte, ma che perde la via nella seconda penalizzando molto l'intera opera.

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