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Eroi: il "vissero per sempre felici e contenti" secondo Inio Asano

di Simone Alvaro Segatori

Gli eroi hanno vinto, il male è sconfitto eppure c'è qualcosa di sinistro nel lungo viaggio di ritorno dei personaggi di Asano, una sensazione, capace di insinuarsi nei loro cuori e che senza più un nemico da combattere li mette di fronte all'incerto.

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È stato lungo il cammino degli Eroi di Inio Asano prima di riuscire a giungere anche da noi occidentali. Yuusha Tachi, che è stato occidentalizzato con il titolo di Eroi, era infatti una storia one-shot apparsa sulla rivista giapponese Hibana già nel 2015. L'autore aveva però la volontà di trasformarlo in qualcosa di più grande e così iniziò una serializzazione che trovò però diverse difficoltà per via della chiusura della rivista su cui era pubblicato.

Solo nel 2019 il viaggio degli Eroi raggiunge la sua conclusione e un anno più tardi Planet Manga e Panini Comics lo portano in Italia, in uno splendido volume bicromatico, regalandoci quella che forse è una delle migliori opere del mangaka giapponese.

La grande tenebra racchiusa in ognuno di noi

Finché gli umani esisteranno, e resteranno tali, potrò nascondermi nei loro cuori.

Eroi è una storia atipica che parte da quello che dovrebbe essere il classico lieto fine per trasformarlo quasi in un incubo capace di inghiottire anche il più audace degli eroi. La Grande Tenebra ha perso la battaglia e gli Eroi del titolo - dei personaggi buffi che si rifanno per aspetto e carattere a quelli dei cartoni animati per bambini - sono in viaggio per tornare a casa attraverso una foresta tossica.

C'è qualcosa di strano però che già dopo le prime pagine, caratterizzate dal particolare e a tratti grottesco umorismo di Asano, inquieta questo manipolo di protagonisti in viaggio verso il lieto fine. Che cosa è davvero il lieto fine? Cosa li attende in quel "vissero per sempre felici e contenti" che con tanta fatica hanno conquistato? Un dubbio che attanaglia il cuore dei protagonisti rimasti orfani della loro missione e che sembrano quasi più sconfitti che vittoriosi. Le ombre che si muovono nei loro pensieri sono pericolose, infide, tanto che gli eroi si renderanno conto che la tenebra più grande è quella che si nasconde nei loro cuori.

Se da una parte il manga è quasi una parodia della classica avventura fantasy, con gli eroi di turno che compiono un viaggio per sconfiggere il malvagio, dall'altra funziona come pretesto per raccontare l'oscurità dell'animo umano e la paura del futuro. È questo, andando a stringere, il vero succo di Eroi. Un succo in cui l'autore miscela i personaggi come fossero gli ingredienti di un bizzarro cocktail che inganna la lingua con la dolcezza delle sue note, ma va giù lasciando un retrogusto sempre più amaro. Nel mezzo Asano umanizza le sue creature definite "Eroi" dal titolo, ma che della figura dell'eroe non hanno niente. Sono infatti un'accozzaglia di disagio, comportamenti bizzari, manie, l'ennesima scusa utilizzata dal mangaka per ricreare nelle sue pagine tutte le imperfezioni degli uomini.

La bellezza bicromatica della Foresta Tossica

La foresta del manga Eroi
Planet Manga

Come già anticipato l'autore abbandona in questo manga lo stile realistico tipico delle sue opere primee riprende invece quello cartoonesco e parodistico già visto su Dead Dead Demon's DeDeDeDeDestruction. Uno stile di disegno quasi caricaturale, dove i personaggi vengono semplificati appositamente per sembrare disegnati da un bambino. Questi però vanno letteralmente in contrasto con l'ambientazione, la Foresta Tossica, dove anche la più piccola delle foglie sembra avere più dettagli e sfumature dei protagonisti.

Lo stile dei personaggi e quello degli ambienti sono due elementi talmente dissonanti che destabilizzano il lettore e che fanno sembrare gli eroi quasi "incollati" nella storia. Una scelta bizzarra, un po' come tutto in questo manga, ma che rende l'idea di questi personaggi inghiottiti da qualcosa di molto più grande di loro. Infine, l'uso della bicromia nero-rosso e di tutte le sue sfumature non fa che potenziare a dismisura ogni momento della narrazione descrivendo, a tratti, anche le emozioni degli Eroi.

VOTO9 / 10

Il viaggio di un gruppo di eroi alla ricerca del lieto fine, verso un futuro incerto e senza più nemici da sconfiggere. Una storia fantasy spaventosamente vicina ai disagi e alle paure della realtà.

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