Pretty Guardian Sailor Moon, il leggendario manga di Naoko Takeuchi
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Pretty Guardian Sailor Moon e la rivoluzione di Naoko Takeuchi

di Giulia Greco

Pretty Guardian Sailor Moon è divenuto un cult della letteratura fumettistica giapponese e non solo. Merito di un'intuizione geniale della maestra Takeuchi, che ha cambiato per sempre le regole del fumetto per ragazze.

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Era il 1991 quando Naoko Takeuchi ebbe l'intuizione che avrebbe cambiato per sempre il mondo dei manga per ragazze creando il majokko per eccellenza, Pretty Guardian Sailor Moon.

Per la prima volta il mondo del fumetto per ragazze di colorava di sfumature nuove. Lontano dalle atmosfere delle opere precedenti appartenenti al genere majokko, Sailor Moon sfida le regole, le sovverte e fa propria la struttura narrativa che fino ad allora era appartenuta solo ai fumetti shonen per ragazzi. Con Sailor Moon è per la prima volta un gruppo di eroine tutte al femminile a combattere il male e salvare la terra dalle presenze nefaste che la minacciano. Così facendo, la maestra Takeuchi ha dato avvio a una vera e propria rivoluzione, che ha avuto un'eco profondissima nella produzione successiva, quella che ha dato vita a quelle che sono considerate oggi alle varie Tokyo Mew Mew – Amiche vincenti o Principesse sirene – Mermaid Melody.

Il più grande merito di Sailor Moon è certamente il suo lascito. Il fascino che tutt'oggi continua a esercitare, a distanza di trent'anni dal suo debutto, sta nel suo essere ancora e sempre al passo coi tempi, perché racconta di amicizia, di crescita, di emancipazione femminile e di mitologia. Non c'è da sorprenderci, allora, se Sailor Moon è diventato un vero e proprio fenomeno culturale.

La bella guerriera che veste alla marinaretta, una storia tutta al femminile

Amore, amicizia, divertimento, tanta azione e un tocco di malinconia si intrecciano nella storia di Usagi Tsukino, che ha saputo incantare intere generazioni con il suo romanticismo, l'iniziale indolenza, i caratteristici odango (sua iconica acconciatura) e l'abito alla marinaretta.

Quella di Sailor Moon, lo abbiamo già anticipato, è stata una rivoluzione culturale in piena regola, una storia che consapevolmente ha scelto di approcciarsi in maniera delicata e sempre intelligente a temi nuovi e spesso più adulti rispetto a quelli che il target di riferimento era solito trovare tra le pagine di un majokko.

Con Sailor Moon, per la prima volta, la prospettiva cambia radicalmente, la storia narrata non è più quella di una ragazza sola contro il mondo, è invece quella di un gruppo di giovani donne che si fanno forza l'un l'altra e cercano insieme di trovare il proprio posto nel mondo. È il racconto di cinque outsider, cinque eroine, ciascuna unica e speciale, che solo unite riescono a proteggersi, sostenersi, lottare e affrontare le avversità della vita, quelle della difficile età dell'adolescenza.

Pretty Guardian Sailor Moon spiccava nel panorama fumettistico e non solo degli anni Novanta grazie al suo spirito avanguardistico: in una cultura che tendeva a dividere e fare delle donne l'una l'antagonista dell'altra, Sailor Moon raccontava invece una storia di amicizia tutta al femminile. Anzi! Sailor Moon faceva di più: narrava di un amore che non è quello romantico (non solo, per lo meno), ma quello disinteressato di quattro ragazze (Mercury, Mars, Jupiter e Venus) che scelgono di vivere e sacrificarsi, se necessario, per la persona che hanno scelto di proteggere a ogni costo.

In questo senso, diventa sempre più chiaro come Takeuchi sia stata in grado di capovolgere gli stereotipi. Non ci sono damigelle in pericolo, in attesa che arrivi un cavaliere a salvarle. Certo, Mamoru Chiba desidera tenere Usagi al sicuro, ma non possiamo non notare che ci troviamo di fronte a un ribaltamento della classica fiaba à la Biancaneve.

L'innovazione nella struttura della storia e dei personaggi, insieme all'ispirazione alla mitologia occidentale e all'attenzione a tematiche sensibili come la sessualità e l'identità di genere (tutti elementi che hanno generato la reazione e l'indignazione del Moige negli anni Novanta, il Movimento Italiano Genitori), hanno fatto di Sailor Moon un classico intramontabile della letteratura giapponese a fumetti.

L'inizio della storia: Codename Sailor V

Non è stata però Usagi Tsukino/Sailor Moon la prima eroina nata dalla mente di Naoko Takeuchi. Nello stesso anno della serializzazione di Pretty Guardian Sailor Moon, solo pochi mesi prima, appariva sulla rivisa RunRun, il primo capitolo di Codename Sailor V, il fumetto tutto dedicato a Minako Aino, futura Sailor Venus.

Il percorso il solitaria della giovane ragazza, ha inizio con l'incontro col gatto parlante Artemis, che risveglia i suoi poteri e la trasforma in Sailor V, il cui compito è quello di assicurare alla giustizia i membri della Dark Agency.

La storia, caratterizzata da episodi pressoché autoconclusivi, descrive il viaggio di Minako verso la maturazione, verso la consapevolezza di non voler combattere da sola, ma di aver bisogno di trovare le sue compagne per poter difendere un'unica persona preziosa. Solo così Mina può abbandonare, almeno in parte, le frivolezze dell'infanzia, trasformarsi in Sailor Venus, integrarsi in un gruppo e divenire conscia del proprio ruolo nel mondo.

L'anime storico anni '90

Il successo del franchise nel mondo è soprattutto legato al suo adattamento animato, divenuto un cult negli anni Novanta.

Nell'arco di cinque stagioni (Sailor Moon, Sailor Moon R, Sailor Moon S, Sailor Moon Super S e Sailor Moon Stars), la serie animata ha narrato le vicende di Usagi così come la maggior parte di noi le ha conosciute.

Lontano dall'aura più matura del manga della Takeuchi nello spirito e nel tratto del disegno, l'anime di Toei Animation ha avuto il merito di portare la storia della mangaka nelle case dei bambini di tutto il mondo. La goffa Bunny, la studiosa Amy, la combattiva Rea, l'impavida Morea e la sognatrice Marta resteranno sempre con noi, nei nostri ricordi d'infanzia, negli insegnamenti che abbiamo appreso e nelle emozioni che hanno suscitato in noi.

Pretty Guardian Sailor Moon Crystal e Sailor Moon Eternal

In occasione del ventennale del franchise, nel 2014 Toei Animation ha prodotto una serie reboot, dal titolo Pretty Guardian Sailor Moon Crystal.

L'anime, molto più fedele all'opera originale della maestra Takeuchi, conta tre stagioni e 39 episodi e adatta i primi tre archi narrativi di cui è composto il manga: Dark Kingdom, Black Moon e Death Busters. Ma la storia di Sailor Moon e delle sue coraggiose compagne d'avventura non si ferma sul piccolo schermo! Pretty Guardian Sailor Moon Eternal: The Movie adatterà in due parti il quarto arco narrativo dell'opera, Dream.

Il primo dei due film, sequel diretto di Sailor Moon Crystal, sarebbe dovuto arrivare nei cinema giapponesi venerdì 11 settembre 2020, ma la distribuzione ha subito dei ritardi a causa del Coronavirus. Così, la prima parte di Pretty Guardian Sailor Moon Eternal: The Movie arriverà nelle sale cinematografiche solo all'inizio del prossimo anno, l'8 gennaio 2021. Il secondo film, invece, che concluderà il quarto arco del manga, quello in cui la giovane Chibiusa incontra Helios/Pegaso e combatte il Dead Moon Circus, è atteso in Giappone per l'11 febbraio dello stesso anno.

Ancora, invece, non sappiamo nulla dell'arco Stars, con cui si chiude l'intera opera. Possiamo solo ipotizzare che, se i film avranno il successo sperato, la storia potrà concludersi al cinema.

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