Stephenie Meyer firma Midnight Sun, la storia di Twilight narrata da Edward

Midnight Sun, la recensione del nuovo romanzo di Stephenie Meyer

di Giulia Greco

È trascorso un decennio da quando Stephenie Meyer annunciò l'arrivo di Midnight Sun, il romanzo che avrebbe rivisitato la storia di Twilight narrandola dal punto di vista Edward Cullen. Finalmente, nell'agosto del 2020, Midnight Sun ha visto la luce.

Twilight raccontava una storia semplice, la più classica del mondo, quella dell'amore tra una giovane fanciulla e un antieroe immortale, combattuto tra l'attrazione verso la ragazza e il desiderio di tenerla al sicuro dal mostro che vive in lui.

La forza di Twilight, ciò che ne ha decretato il successo, sta nell'aver saputo mescolare l'intramontabile mito del vampiro ai primi turbamenti d'amore tipici dell'adolescenza. Con Midnight Sun ci aspettiamo che la ricetta cambi, che l'amore tormentato e proibito tra il vampiro centenario e l'umana Isabella “Bella” Swan assuma sfumature inedite. Ci aspettiamo di ripercorrere una storia che già conosciamo osservandola da una prospettiva più adulta e matura, quella di Edward Cullen.

Eppure, sfogliando le pagine di Midnight Sun, non possiamo fare a meno di pensare di trovarci di fronte a un'occasione mancata.

Ciò che risulta incredibilmente affascinante nel personaggio di un vampiro è l'aura di mistero che li avvolge. Nelle leggende più antiche si narra di orribili creature che si abbeveravano del sangue dei vivi, di esseri dannati legati al mondo dell'oltretomba. Se Twilight, non ci aveva permesso di immergerci direttamente in quel mondo, facendocelo conoscere solo attraverso gli occhi e i pensieri di Bella, Midnight Sun avrebbe potuto aprirci le porte di un universo oscuro, ma ha scelto di non farlo.

Piuttosto che farci vivere il tormento di Edward come se fosse il nostro, piuttosto che tingere di cupe sfumature una storia ormai arcinota, Stephenie Meyer ha preferito raccontarci ancora una volta una sdolcinata storia d'amore, quella di un vampiro di 800 anni che non sembra mai più cinico o più saggio della sua compagna che di anni ne ha solo diciassette.

Troppo presto nella lettura, la tensione si allenta e in Edward non scopriamo il tenebroso re della notte che ci aspettavamo, il pericoloso predatore che insistentemente ripete di essere. Invece, ci troviamo a leggere di un ragazzo fin troppo apprensivo, che teme costantemente per la vita della ragazza che ama con ogni fibra del suo corpo.

Il narratore non cattura l'attenzione del lettore, che non si innamora di lui come accade a Bella né riesce a considerarlo il mostro spietato e senza cuore che lui vuole convincersi di essere.

Con Midnight Sun, a dirla tutta, Edward non esercita più la stessa forza d'attrazione che il lettore avvertiva tra le pagine di Twilight. Probabilmente la ragione risiede nel fatto che il mistero attorno alla sua vera identità – che costituiva un puzzle da risolvere in Twilight – non ha bisogno di venir risolto in Midnight Sun. Uno dei pregi del primo volume della saga era proprio quello di saper stuzzicare la curiosità del lettore insieme a quella della sua protagonista, che desidera con tutta sé stessa venire a capo di quell'enigma di nome Edward.

Trovare il nuovo racconto avvincente è estremamente difficile, e non tanto perché ne conosciamo già l'epilogo, e neppure perché non temiamo mai per il destino dei suoi protagonisti, ma perché Midnight Sun non si sforza neppure di essere differente rispetto al libro che dovrebbe integrare. Per la maggior parte del tempo, i due romanzi sono perfettamente sovrapponibili e le situazioni inedite davvero troppo poche. Un vero peccato se pensiamo che sono proprio quelle, e in particolare le interazioni di Edward coi fratelli, a solleticare la mente di chi legge. Alice, Emmett, Jasper e Rosalie riescono ad alleggerire una lettura altrimenti noiosa.

Ci aspettavamo di imbatterci in una nuova versione dell'immortale che avevamo conosciuto quindici anni fa, in un uomo che ha vissuto troppo a lungo e causato indicibili sofferenze. Immaginavamo un assassino convinto di essere un demone senz'anima. Abbiamo invece trovato un ragazzo stanco, che nonostante il peso degli anni, suona tanto come la sua amata compagna diciassettenne.

Forse è che siamo ormai cresciuti e chi ha letto Twilight nel 2006 è ormai adulto, ma proprio non riusciamo a calarci nuovamente nelle atmosfere romantiche e adolescenziali nate dalla mente di Stephenie Meyer.

VOTO5 / 10

Midnight Sun può essere una piacevole lettura per i più giovani, ma non riesce a conquistare il pubblico che è cresciuto con la Twilight Saga.

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