Noragami: l'originale reinterpretazione della mitologia giapponese
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Noragami: la mitologia nipponica reinterpretata in un manga

di Silvio Mazzitelli

Un manga basato sulla mitologia giapponese con spunti nuovi e originali.

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Il folklore nipponico è presente in tante opere giapponesi, specialmente per quanto riguarda i manga, dove i temi legati a leggende e mitologia sono sempre presi e reinterpretati nelle maniere più fantasiose possibili. Negli ultimi anni c’è un particolare manga che è riuscito a trattare questi argomenti in maniera interessante e originale, arrivando a ottenere un buon successo in tutto il mondo. Quest’opera è Noragami, manga del duo di artiste chiamato Adachitoka, iniziato nel 2011 sulle pagine di Monthly Shonen Magazine di Kodansha e arrivato a quota 22 volumi ancora in corso.

In Italia Noragami è pubblicato da Panini tramite l’etichetta Planet Manga, giunta a pubblicare 21 volumi in totale. La serie è stata trasformata anche in un anime di successo, di cui sono uscite due stagione, la prima nel 2014 e la seconda nel 2015, arrivate in Italia tramite Dynit. Attualmente è possibile vedere la prima stagione su Netflix.

Noragami è interessante per riuscire a raccontare e attualizzare la mitologia shintoista giapponese ponendola nei tempi moderni, mostrandoci le divinità del pantheon nipponico alle prese con la convivenza in un mondo moderno sempre più frenetico. Analizziamo la storia.

La trama

Noragami personaggi
Kodansha

Nonostante l’avanzare della modernità, il popolo giapponese non dimentica la propria tradizione e tutt’oggi coesistono molti templi dedicati a svariate divinità, dove spesso molte persone si recano a pregare. Hyori Iki è una giovane ragazza che frequenta le scuole medie, un po’ particolare caratterialmente, ma dalla vita tranquilla. Un giorno la giovane, per salvare un ragazzo che sta per essere investito da un autobus, si lancia per salvarlo finendo coinvolta nell’incidente.

All’inizio Hyori sembra essersi salvata per miracolo, ma ben presto inizierà a vivere strane esperienze in cui il suo spirito esce fuori dal suo corpo che cade addormentato. La ragazza scopre che la persona che ha salvato nell’incidente è Yato, una divinità che gli rivela che è diventata un mezzo spettro, ossia un’esistenza a metà tra il mondo umano e quello delle divinità e dei morti. Yato promette di aiutarla in cambio di 5 Yen, e la fanciulla accetta.

Yato ha da sempre il desiderio di diventare un dio importante, ma per farlo deve aumentare i seguaci che credono in lui, per questo si impegna facendo il tuttofare per le persone che hanno bisogno. Per aiutare Hyori però il dio ha bisogno di uno Shinki, ossia uno Strumento Divino in grado di uccidere gli spettri malvagi. Quest’oggetto è indispensabile per ogni divinità e può essere plasmato soltanto da un’anima umana deceduta. Così Yato incontra Yukine un giovane ragazzo morto in giovane età, che, come tutti i defunti, non ricorda la propria vita umana. Così tra Yato, Hyori e Yukine si svilupperà una solida amicizia, e il gruppo verrà sempre più coinvolto negli accadimenti del mondo divino, nel bene e nel male.

Il mondo dei Kami

Noragami Adachitoka
Kodansha

Noragami è un manga che ha uno dei suoi principali punti di forza nel riuscire a proporre in maniera originale il mondo delle divinità shintoiste, senza però stravolgerlo per divagare nel fantasy più sfrenato. Alcune trovate sono semplici ma efficaci, come ad esempio la vita di una divinità che può morire soltanto quando questa viene dimenticata completamente dagli umani. In caso di morte durante una battaglia questa si reincarnerà semplicemente in un nuovo corpo senza più memoria della sua forma precedente.

Il funzionamento del mondo divino descritto dal duo di autrici, con le sue regole e particolarità, affascina molto il pubblico e lo coinvolge nella lettura soprattutto grazie a un cast di personaggi molto vario e ben caratterizzato. Yato è un protagonista molto interessante dal punto di vista caratteriale, che va dal comportarsi da completo stupido a momenti in cui dimostra il suo vero volto molto più serio e malinconico. Il rapporto che formerà con Hyori e Yukine sarà poi centrale ai fini della storia e non sarà mai raccontato in maniera banale.

A questi si aggiungono molti altri personaggi di supporto che spesso ruberanno la scena ai protagonisti, come ad esempio la bellissima divinità guerriera Bishamonten accompagnata dai suoi molteplici Shinki, o la divinità della sfortuna Koufuku, sempre pronta ad aiutare Yato insieme al suo fido Shinki Daikoku.

Forse Noragami parte un po’ lentamente nei primi numeri, ma superate le incertezze iniziali continua a crescere di qualità numero dopo numero fino a conquistare completamente il lettore a ogni pagina. A questo aggiungete l’ottimo tratto delle due autrici, molto pulito e preciso che forse ricorda leggermente quello di uno shojo manga, ma che sa farsi valere anche durante le scene di battaglia.

Noragami è un manga consigliato a chi cerca una bella storia, soprattutto per chi ama il mondo della mitologia e del folklore giapponese.

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