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Eden's Zero: l'ultimo manga shonen di Hiro Mashima

di Silvio Mazzitelli

Il nuovo manga di Hiro Mashima dopo Fairy Tail si presenta con un'ambientazione spaziale rispetto alle precedenti fantasy. Basterà a differenziarlo totalmente dalle opere precedenti?

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L’instancabile Hiro Mashima torna subito dopo la fine di Fairy Tail con un nuovo manga shonen stavolta ambientato nello spazio. Eden’s Zero è il nome della nuova serie, ed è iniziata da poco più di due anni ottenendo un discreto successo di pubblico, soprattutto dai fan appassionati alle precedenti opere del mangaka, che continua a mantenere uno stile molto simile anche in questa nuova avventura.

Attualmente Eden’s Zero è a quota 11 volumi in Giappone, tutt’ora in prosecuzione, mentre in Italia viene pubblicato dalla casa editrice Star Comics, che in passato ha già portato nel nostro paese le altre opere di Mashima, ed è attualmente al sesto volume. Di recente è stato confermato che Eden’s Zero godrà di un adattamento animato previsto per l’aprile 2021 in Giappone.

Dopo le tematiche spiccatamente fantasy dell’autore, stavolta si cambia ambientazione, infatti Eden’s Zero è ambientato nello spazio, tra astronavi e pianeti da esplorare, ma nonostante ciò non mancano i marchi di fabbrica dell’autore, come il ritorno di personaggi dalle precedenti opere, qui con ruoli inediti, e ovviamente combattimenti a suon di poteri speciali. Vediamo la storia più nel dettaglio.

La trama

Eden's Zero personaggi
Kodansha

La storia inizia su un pianeta abbandonato chiamato Granbell, sede di un grande parco dei divertimenti composto principalmente da robot ormai in disuso. Qui vive Shiki Granbell, un umano che ha passato la sua esistenza insieme ai robot senzienti del parco che per lui sono come una famiglia. Questo fino all’arrivo di Rebecca, una ragazza che gira per lo spazio insieme al suo gatto robot Happy per fare video da caricare sul suo canale da provetta youtuber dello spazio.

Rebecca verrà attaccata dai Robot e Shiki, non capendo il motivo di questa improvvisa rabbia dei suoi amici meccanici, interverrà per difenderla. I robot in realtà volevano spingere il giovane a viaggiare per lo spazio prima che la loro batteria si esaurisse, e la migliore occasione è proprio quella di lasciare il pianeta insieme a Rebecca. Shiki parte allora insieme a Rebecca e Happy per vedere l’universo.

Nel suo viaggio Shiki capirà che la forza principale che muove l’universo è L’Ether, un’energia utilizzata in molti modi diversi, soprattutto da alcuni individui che la possono utilizzare per manipolare la realtà. Ad esempio lo stesso Shiki è in grado di utilizzare l’Ether per manipolare la gravità. Insieme a Rebecca decide di andare alla ricerca di Mother, la dea del cosmo di cui si narra nelle leggende, per farlo otterrà anche la nave appartenuta a suo nonno, ossia la Eden’s Zero.

Dal fantasy alla fantascienza

Eden's Zero combattimenti
Kodansha

Mashima riprova a riproporre la sua formula di successo in un nuovo manga, stavolta però cambiando completamente l’ambientazione in una fantascientifica. In verità, dopo aver visto i primi numeri, è chiaro come, anche se sono stati tolti maghi, draghi e altri elementi tipici del fantasy, l’impostazione dell’opera è la stessa. Un ragazzo e una ragazza protagonisti, come successo già in Fairy Tail e ancora prima in Rave, poteri speciali legati all’Ether, elemento esistente già nei due manga precedenti, e ad ogni modo i draghi ci sono ancora anche se sono fatti di metallo.

L’autore inoltre è l’unico a riutilizzare le fattezze di alcuni personaggi già apparsi nelle sue opere precedenti cambiando soltanto le origini, ma mantenendo carattere e particolarità, come il caso di Happy, la mascotte felina di Fairy Tail presente anche qui, e altri personaggi che sanno troppo di già visto.

Anche i combattimenti sono realizzati in maniera molto semplicistica, basando molte delle battaglie sul “potere dell’amicizia” in grado di sconfiggere ogni cosa, senza sforzarsi di creare qualcosa di più complesso. Insomma, se vi è capitato di leggere le opere precedenti di Mashima, probabilmente avvertirete costantemente un senso di déjà-vu in Eden’s Zero proprio per via delle troppe somiglianze presenti in questo nuovo shonen manga, che di originale non ha davvero nulla.

Certo, siamo ancora in totale a una decina di volumi, ma visto l’andazzo delle opere passate non ci aspettiamo grossi colpi di scena in futuro per questo manga. In definitiva Eden’s Zero è un manga leggero che potrà farvi passare un po’ di tempo di lettura molto spensierata, ma è indubbio che nella categoria shonen c’è di molto meglio.