Hardcore: l'adrenalinico action a fumetti di Kirkman e Silvestri

di Lorenzo Bianchi

Creato da Robert Kirkman e Marc Silvestri, Hardcore mescola sci-fi e action immaginando un mondo in cui i droni, comandati a distanza, sono esseri umani. La recensione del primo volume.

Negli ultimi anni si sente sempre più parlare di droni comandati a distanza, piccoli robot ormai impiegati nei più disparati ambiti, dal cinema allo sport fino al settore militare. Proprio attorno a questa tecnologia in continua espansione Robert Kirkman, il creatore di The Walking Dead, e Marc Silvestri hanno basato Hardcore, miniserie a fumetti uscita nel 2019 per la Image Comics e ora disponibile anche in Italia grazie a SaldaPress.

Quello che i due autori (coadiuvati ai testi da Andy Diggle e ai disegni dall'italiano Alessandro Vitti) hanno immaginato è un mondo in cui le operazioni militari più delicate vengono risolte proprio grazie all'utilizzo di droni, ma con una sostanziosa differenza rispetto alla realtà. Nell'universo narrativo di Hardcore, i droni in questione sono... Umani!

Attraverso un chip sparato a distanza ravvicinata da un cecchino, la tecnologia che dà il nome alla serie permette infatti a un agente, racchiuso in un'avanzatissima capsula il cui interno ricorda quello di un mecha, di prendere il controllo del bersaglio, trasferendo in esso la propria coscienza per un massimo di 72 ore.

Drake, il protagonista della storia, è uno degli agenti incaricati di pilotare a distanza nemici dello stato, dittatori e criminali di ogni sorta. Anzi, è il migliore tra loro, tanto da essere incaricato di portare a termine le missioni più complesse e pericolose che richiedono l'utilizzo di questa scommessa tecnologica.

È proprio durante una di queste operazioni che tutto va però dannatamente storto. Markus, ideatore di Hardcore, prende il controllo della base operativa dell'intero progetto, costringendo Drake a chiudersi all'interno della capsula e a restare bloccato nel fisico scolpito del colonnello Esteban Montenegro.

Con 72 ore per tornare in possesso del proprio corpo, per l'agente speciale parte così una corsa contro il tempo che lo vedrà impegnato in inseguimenti, sparatorie ed esplosioni nucleari degne di uno degli ultimi capitoli di Fast and Furious o della saga di John Wick.

Una tavola di Hardcore 1
SaldaPress

Leggendo il primo dei due volumi che compongono la serie l'impressione è infatti quella di assistere a un film d'azione hollywoodiano su carta, di quelli che popolavano le sale tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta e che sono tornati tanto di moda nell'ultimo decennio. Il ritmo è frenetico e serrato, costellato da sequenze spettacolari in cui il protagonista, da vero action hero, supera illeso e indenne tutti gli ostacoli che trova lungo il suo cammino.

Diggle svolge un ottimo lavoro alla sceneggiatura, donando a questa spy story fantascientifica il giusto ritmo narrativo e dei dialoghi concisi che lasciano principalmente parlare l'azione. Quella stessa azione che trova nei disegni di Vitti, ormai lanciatissimo negli USA, una valvola per esplodere in tavole di grande impatto visivo, tutte giocate sul dinamismo e la verticalità della scena.

Drake è Esteban in una tavola tratta dal primo volume di Hardcore
SaldaPress

Benché non sia un'opera memorabile (ma in fondo non ne ha neanche l'aspirazione), Hardcore è un fumetto che centra alla perfezione gli obiettivi prefissati, dando vita a una storia al cardiopalma che farà la felicità degli amanti del cinema d'azione e di quello “di menare”.

VOTO6.5 / 10

Omaggiando gli action hollywoodiani, Hardcore pone la spettacolarità dell'azione prima di ogni altra cosa, imbastendo una spy story con venature sci-fi al cardiopalma che si legge tutta d'un fiato.

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