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Le frasi di Gigi Proietti più belle e indimenticabili per ricordarlo

di Elisabetta Rossi

Gigi Proietti è stato uno dei più grandi attori del cinema, della televisione e del teatro italiano. Nell'articolo abbiamo raccolto le sue frasi più belle e indimenticabili.

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Gigi Proietti si è spento il 2 Novembre 2020, nel giorno del suo ottantesimo compleanno. Inutile dire che ha lasciato un grande vuoto nel mondo dello spettacolo italiano, soprattutto in teatro, il suo primo e grande amore. Roma lo piangerà per sempre, come tutte le persone che hanno potuto apprezzare e ammirare la sua verve, la sua ironia e il suo innegabile talento.

La passione per la recitazione si può dire che nasce con lui. Ai tempi dell'università si esibisce nei locali notturni della capitale fino a quando, nel 1970, arriva la grande occasione. Prende infatti il posto di Domenico Modugno in Alleluja brava gente. Da allora la sua carriera è una serie di successi dove spicca A me gli occhi, please, uno spettacolo che è un trionfo e che diventerà un cult.

Oltre al teatro, Gigi Proietti si dedica con ottimi risultati anche al cinema. Celebre e indimenticabile è la sua interpretazione di Bruno Fioretti nel film Febbre da Cavallo, un vero classico che vi consigliamo di vedere se ancora non lo avete fatto. Campione di ascolti è stata anche la serie televisiva Il Maresciallo Rocca, dove recita la parte di un carabiniere padre di quattro figli. Presta inoltre il suo talento al doppiaggio, dando voce a Sylvester Stallone nel primo Rocky. Risale a poco tempo fa la sua partecipazione al programma Ulisse di Alberto Angela.

Frasi di Gigi Proietti

Per ricordare Gigi Proietti e la sua lunga carriera artistica abbiamo raccolto nell’articolo le sue frasi più belle e indimenticabili.

Mi diverto e mi pagano pure. È una pacchia.
Non sono stati i mass media a far resuscitare il mito Battisti. Ma il suo mito a far risuscitare i mass media.
Forse non è stato neppure come lo ricordi tu, perché nel ricordo hai enfatizzato qualcosa, e qualcos'altro hai rimosso.
Nella totale perdita di valori della gente, il teatro è un buon pozzo dove attingere.
“Caligola è nome da omo, Caligola, come Agrippina. A 'gnorante!
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