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Michela Murgia: da Accabadora a Morgana tutta la narrativa della scrittrice sarda

di Simone Alvaro Segatori

L'amore per la sua terra d'origine, l'impegno politico e la lotta per i diritti delle donne. I romanzi di Michela Murgia rivelano le mille sfaccettature della scrittrice.

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Nel panorama editoriale contemporaneo, Michela Murgia rappresenta una voce fuori dal coro e molto spesso scomoda. Intellettuale attiva politicamente e sempre in prima linea per la difesa dei diritti delle donne, si caratterizza per una scrittura spesso priva di filtri e per la grande ironia con cui riesce a trattare qualsiasi tema.

Accanto alle tematiche politiche e femministe, spicca però e soprattutto l’amore per la sua terra natale, la Sardegna. Questi sono i fili conduttori del suo corpus letterario che annovera anche diversi saggi. È con la narrativa però che ha imposto la sua voce all’attenzione del pubblico, vediamo quindi quali sono i sui romanzi.

Il mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria (2006)

Michela Murgia non ne ha mai fatto mistero, ma prima di approdare nel mondo editoriale si è fatta le ossa cambiando spesso lavoro. Una di queste esperienze è raccontata nel suo primo romanzo autobiografico Il mondo deve sapere, pubblicato inizialmente come blog.

Assunta nel call center di una multinazionale americana, la protagonista si ritrova per un lunghissimo mese a dover convincere le casalinghe malcapitate di turno ad acquistare l’aspirapolvere Kirby, venerato nel luogo di lavoro alla stregua di un oggetto di culto.

Un romanzo satirico e reale allo stesso tempo che fotografa una condizione di lavoro precaria caratterizzata da tecniche di vendita invasive e spesso menzognere, raggiri psicologici e mobbing nei confronti dei lavoratori. Il romanzo ha ispirato il film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì.

Accabadora (2009)

Accabadora segna un momento di svolta nella vita della scrittrice, consacrandola al successo. La storia si svolge a metà anni ’50 nel paese immaginario di Soreni, in Sardegna. La piccola Maria Listru viene adottata dalla vecchia sarta Tzia Bonaria, una figura che per la ragazza rimane a lungo avvolta nel mistero. Bonaria infatti, non ha solo da insegnarle cose pratiche, ma con una saggezza che affonda le radici nella cultura della sua terra, vuole insegnarle ad accogliere insieme alla vita anche la morte. È infatti l’accabadora, l’ultima madre che porta una morte pietosa a chi soffre.

L'incontro (2011)

L’incontro è il racconto di una delle tante estati dell’infanzia, un piccolo romanzo di formazione nella Sardegna degli anni ’80. Maurizio ha dieci anni e come ogni estate trascorre le vacanze dai nonni nel paesino di Crabas. Qui fa amicizia con Giulio e Franco, ma la tranquillità dei loro giochi, così come l’equilibrio dell’intero paese sta per essere distrutto da un’assurda decisione: il vescovo vuole fondare una seconda parrocchia. Tra i litigi e i malumori dei fedeli, saranno proprio i bambini a riportare l’ordine.

Chirú (2015)

Anche Chirù può essere catalogato a suo modo trai i romanzi di formazione. Eleonora e Chirù sono rispettivamente la maestra e l’allievo, vent’anni di differenza e tante esperienze contribuiscono a creare una certa distanza tra i due, che però non fa altro che avvicinarli e renderli più complici. L’entusiasmo e l’energia del ragazzo impattano Eleonora tanto che si ritrova a fare i conti con un passato mai davvero sepolto.

Noi siamo tempesta (2019)

Con Noi siamo tempesta, Michela Murgia raccoglie un insieme di storie reali che dimostrano come chiunque possa essere un eroe e come l’unione faccia davvero la forza. Sin da piccoli, infatti, ci è stato insegnato che le grandi imprese possono essere compiute solo da eroi, per lo più personaggi solitari, cavalieri o supereroi. Ma i grandi cambiamenti dell’umanità sono stati possibili grazie a sforzi collettivi.

Un libro per ragazzi, che si rivelerà però una piacevole sorpresa anche per gli adulti. Ogni storia si apre con un piccolo manifesto ed è correlata da bellissime illustrazioni.

Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe (2019)

Anche Morgana, scritto a quattro mani con Chiara Tagliaferri, è un’antologia di storie educative ma non edificanti. Le donne che qui vengono raccontate, da Moana Pozzi a Vivienne Westwood, da Moira Orfei a Tonya Harding, sono ben lontane dallo stereotipo della donna gentile e remissiva, ma streghe agli occhi delle donne stesse. Donne scomode che non sentono di dover per forza dimostrare di essere migliori degli uomini per avere successo in ciò che fanno.