Lisa e Seya, un solo cuore per lo stesso segreto, il manga che ha ispirato il cartone animato

di Giulia Greco

Kaitō Saint Tail è il titolo del manga di Megumi Tachikawa da cui è tratto il cartone animato Lisa e Seya, un solo cuore per lo stesso segreto.

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Per i bambini degli anni Novanta, i cartoni animati di Bim Bum Bam erano un appuntamento imperdibile! Tra le più apprezzate serie d'animazione, tra il 1997 e il 1999, c'era Lisa e Seya, un solo cuore per lo stesso segreto, la storia di un'adolescente dalla doppia identità: studentessa di giorno, ladra di notte.

La serie trasmessa da Italia 1 è, come spesso accade, ispirata a un manga pubblicato nel Bel Paese sulla rivista Amici e il cui titolo è Kaitō Saint Tail.

Saint Tail, la trama del manga di Megumi Tachikawa

La storia scritta e disegnata da Megumi Tachikawa potrebbe non sembrare molto originale, ispirata com'è ad altre opere dello stesso genere.

La trama ruota attorno a Meimi Haneoka, una ladra prestigiatrice che, sull'esempio di Robin Hood, ruba a fin di bene: il suo scopo è restituire oggetti precedentemente trafugati ai legittimi proprietari. Così ogni sera Meimi veste i panni di Saint Tail sperando di non venir acciuffata dalla polizia che le sta alle calcagna.

Le cose si complicano ulteriormente quando Asuka Jr., suo compagno di classe, detective in erba nonché figlio di un investigatore privato, si pone come obiettivo quello di catturare la giovane ladra.

Inizia così quella che ha tutta l'aria di essere una vera e propria partita a guardia e ladri: l'identità della protagonista viene costantemente messa a rischio, soprattutto quando Meimi e Asuka siglano un patto secondo il quale solo lui potrà avere l'onore di arrestare la ladra Saint Tail.

Kaitō Saint Tail: i protagonisti del manga
Megumi Tachikawa

La storia cambia e si trasforma in un gioco in cui Saint Tail sfida il giovane detective a raggiungere il suo obiettivo e catturarla. Disseminando qua e là indizi sui colpi che spera di mettere a segno, Meimi/Saint Tail, innamoratasi del ragazzo, gli confessa lettera dopo lettera il proprio amore pur conscia del pericolo che correrebbe se Asuka scoprisse la verità sul suo conto.

Mentre Maimi lotta per continuare a tenere celata la propria identità, inizia una storia con Asuka, che le confessa di amarla. Il ragazzo è però al tempo stesso attratto da Saint Tail, il che dà vita a un triangolo amoroso à la Clark Kent, Lois Lane e Superman.

Le immagini della ladra e della compagna di scuola si sovrappongono nella sua mente fino a che, nell'ultimo capitolo del fumetto, Asuka scopre la verità.

Le imprese della ladra prestigiatrice finiscono qui: la protagonista si lascia alle spalle il magico cilindro e sceglie di essere semplicemente Meimi Haneoka.

La serie animata e le censure in Italia

L'anime tratto dal fumetto della mangaka Tachikawa è andato incontro e pesanti censure in Italia. Non parliamo semplicemente del fantasioso adattamento dei nomi giapponesi, con Meimi che diventa Lisa e Asuka che si trasforma in Alan, ma di modifiche all'intero contesto della storia narrata. In particolare, i riferimenti alla cultura e alla religione cristiane dovevano essere considerate, per l'Italia del '97, evidentemente problematiche. Così la ladra Saint Tail (nome letteralmente traducibile con “Santa Coda”) è stata rinominata Seya, mentre il personaggio della novizia Seira, migliore amica della protagonista, è stato diviso in due per evitare di mostrare una nuova che smette gli abiti sacri. Allo stesso modo, il nome in codice di Eimi, madre di Meimi ed ex ladra anche lei, è stato cambiato da Lucifer a Lucille.

La serie è stata più recentemente ritrasmessa in Italia dalla rete Man-Ga. Nel 2012, infatti, è andata in onda in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Kaitō Saint Tail, una serie da leggere?

Il manga, così come la serie anime, è caratterizzato da capitoli autoconclusivi, prediligendo per la maggior parte una narrazione di tipo verticale. Tuttavia, ogni capitolo è parte della macrostoria che racconta la storia d'amore e le sfide tra Meimi e Asuka Jr.

Pur non essendo uno dei fumetti più popolari nel panorama majokko in Italia così come nel Giappone, Kaitō Saint Tail è una serie fresca e leggera, accompagnata da disegni delicati e armoniosi, perfetta per il target di riferimento.