Lone Wolf and Cub: il manga sui samurai è ancora oggi un capolavoro senza tempo

di Silvio Mazzitelli

Un manga che è diventato storia dei fumetti, apprezzato in tutto il mondo anche da famosi autori americani.

Indice

Una delle opere che ha contribuito a creare la storia dei manga è senza dubbio Lone Wolf and Cub. Nonostante l’età di questo fumetto, serializzato in Giappone tra il 1970 e il 1976, la storia del samurai senza padrone Ogami Itto è entrata nell’immaginario collettivo nipponico diventando una delle storie con il maggior numero di adattamenti e reinterpretazioni mai fatte. Ad oggi sono tantissimi i film tratti dall’opera e anche due serie televisive di cui una giunta con un discreto successo anche in Italia negli anni ’80. Il manga è stato creato dalla coppia di autori Kazuo Koike alla sceneggiatura, e Goseki Kojima ai disegni.

L’opera si compone in totale di 28 volumi, in Italia ci sono state diverse edizioni, ma l’ultima è arrivata proprio a dicembre 2020 da Planet Manga, una serie chiamata Lone Wolf and Cub Omnibus con volumi corposi che racchiudono l’intera opera in solo 12 volumi. L’influenza di questo famoso manga storico è stata enorme nel mondo dei manga e non solo, infatti ha avuto il suo peso nell’immaginario artistico nipponico su tutti i livelli e anche all’estero ha contribuito a creare il mito del samurai. Analizziamo la storia dell’opera più nel dettaglio.

La trama

Lone Wolf and Cub manga
Futabasha

La storia ha per protagonista Ogami Itto, grande samurai e maestro dello stile di spada suiō-ryū. Itto ha il ruolo di Kaishakunin, ossia il boia dello Shogun che assiste i condannati da quest’ultimo a cui viene ordinato di fare seppuku per riscattare il loro onore nella morte. Il suo ruolo è dunque quello di decapitare i malcapitati per alleviare il loro dolore dopo aver compiuto il gesto di suicidio rituale. Il suo è un ruolo molto prestigioso, dato che in molte occasioni è portatore della volontà dello Shogun. Un giorno Ogami sapendo che la moglie ha partorito il loro primo figlio, Daigoro, torna a casa, ma trova tutta la sua famiglia brutalmente uccisa. Soltanto il figlio appena nato è ancora in vita. Come se ciò non bastasse le indagini incastrano Ogami come traditore per via di una tavoletta trovata sul luogo del delitto che simboleggia il desiderio di uccidere lo Shogun. Ogami viene incriminato e sembra arrendersi alla sua condanna.

Ogami lascia al piccolo Daigoro la scelta del loro destino, facendogli scegliere se arrendersi o andare avanti e combattere, scelte rappresentate fisicamente da una palla e una spada. Il bambino andrà verso la spada e così Ogami Itto deciderà di diventare un ronin, gettando via il suo onore, pur di scoprire chi è stato a uccidere la sua famiglia e così potersi vendicare. Ben presto scoprirà che il suo nemico è Yagyu Retsudo, capo del clan Ura-Yagyu che trama nelle ombre per ottenere tutti i poteri principali vicini allo Shogun, tra cui quello di Kaishakunin. Starà ad Ogami affrontare tutti i nemici che Yagyu gli manderà contro mentre si prende cura del piccolo Daigoro.

Il samurai e il bambino

Lone Wolf and Cub samurai
Futabasha

Nonostante Lone Wolf and Cub sia un manga nato ben 50 anni fa, la storia di vita, morte e vendetta narrata in quest’opera è ancora oggi molto affascinante. Lo stile narrativo appartiene a un passato lontano del mondo dei manga, e potrebbe disorientare leggermente i lettori più giovani. Non per questo però viene meno il suo valore, dato che molte storie presentano temi ancora oggi molto attuali.

La storia procede tra diversi episodi spesso autoconclusivi che narrano le gesta di Ogami Itto e di suo figlio Daigoro. Non tutti sono legati alla trama principale incentrata sulla vendetta del protagonista, e spesso gli autori divagano con storie extra altrettanto affascinanti. La storia poi dà il meglio di sé nei momenti in cui Ogami affronta i suoi nemici giurati, con duelli di spada semplici e spettacolari allo stesso tempo, che hanno fatto scuola nell’ambito dei combattimenti tra samurai anche nel mondo del cinema.

Anche per quanto riguarda il lato artistico, nonostante i 50 anni d’età, il manga mostra delle tavole incredibilmente suggestive, con dei disegni che a volte sembrano prendere spunto dai dipinti classici giapponesi dell’epoca in cui l’opera è ambientata. Leggere Lone Wolf and Cub è come tornare alle origini del fumetto giapponese, dato che, sia per quanto riguarda i disegni e sia per alcune scelte narrative, l’opera ha fatto scuola a molti autori venuti dopo, e non soltanto ad altri mangaka, ma anche a famosi autori americani, come ad esempio Frank Miller che si è dichiarato un grande fan dell’opera.

Lone Wolf and Cub probabilmente potrebbe non riuscire a catturare pienamente l’interesse di un pubblico molto giovane, ma è indubbiamente un pezzo di storia del fumetto giapponese, e se amate il genere allora è una lettura caldamente consigliata per comprendere l’evoluzione che i manga giapponesi hanno avuto nel corso del tempo.

VOTO9 / 10

Lone Wolf and Cub è una pietra miliare dei manga che ha segnato l'intero mondo del fumetto. Un classico senza tempo che vale la pena di leggere ancora oggi.