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P. D. James: le migliori storie dell'ispettore Dalgliesh

di Simone Alvaro Segatori

C'è qualcosa di meglio di un bel giallo all'inglese, ricco di segreti di famiglia, morti che si susseguono una dopo l'altra e un detective arguto pronto a far luce sul mistero? No, e P. D. James lo sapeva bene quando ha creato l'ispettore Dalgliesh.

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Phyllis Dorothy James, meglio conosciuta come Lady Thriller, è stata una delle più apprezzate scrittrici britanniche del secolo scorso. Il romanzo distopico I figli degli uomini è considerato il suo capolavoro, ma la sua carriera letteraria è iniziata nel segno del giallo nel 1962.

I suoi romanzi polizieschi sono d’impronta classica, molto vicini e debitori della lezione di Agatha Christie. Anche le ambientazioni sono tipicamente inglesi ed evocano quella dimensione al tempo stesso famigliare e sospetta che ogni appassionato del genere ha oramai imparato a conoscere.

James ha poi una passione per le descrizioni minuziose di ambienti e persone e non lascia mai nulla al caso. Tutti i sospettati hanno infatti modo di farsi conoscere direttamente, tanto che l'ispettore Adam Dalgliesh più che essere il protagonista dei suoi tredici romanzi ne è spesso uno spettatore silente e paziente. Al pari del detective però al lettore vengono offerti tutti gli indizi e gli spunti necessari per risalire da sé al colpevole.

Ma quali sono i romanzi più belli per imparare a conoscere Dalgliesh e la sua astuzia?

Copritele il volto (1962)

Il primo caso dell’ispettore Dalgiesh si svolge tra le mura di Martingale nella campagna inglese, dimora della ricca famiglia Maxie. Durante una festa Sally Jupp, ragazza madre assunta come cameriera, dichiara non senza compiacimento a tutti i Maxie di essere fidanzata con il rampollo della famiglia. La mattina dopo viene trovata morta nella sua stanza. Nessuno era davvero contento del fidanzamento e perciò tutti sono sospettati, ma un muro di ostilità e omertà impedisce a Dalgliesh di fare luce

Per cause innaturali (1967)

Dalgliesh si allontana dal lavoro e dalla città, trovando pace nelle coste del Suffolk. Un giorno però su una barca arenata viene ritrovato il cadavere di Maurice Seton, uno scrittore di gialli morto apparentemente per cause naturali. C’è però un dettaglio che disturba questo quadro: all’uomo sono state tagliate entrambe le mani, proprio come in un suo libro. Dalgliesh viene coinvolto nel caso ed entrando in contatto con le persone vicine al morto si rende conto di esser finito in una rete di segreti e rancori.

Scuola per infermiere (1971)

Nell’istituto per infermiere dell'ospedale di Heatheringfield avvengono due morti sospette: una giovane studentessa muore durante un’esercitazione per un incidente, mentre una sua collega viene trovata apparentemente suicida nel suo letto. Dalgliesh inizia ad indagare, trovandosi presto in pericolo mortale dopo aver dissotterrato scandali sessuali e ricatti.

La torre nera (1975)

Dopo una lunga malattia, Dalgliesh si reca alla casa di cura Toynton Grange, su cui si stende l’ombra lugubre di una torre nera, per far visita ad un amico. Scopre però che l’uomo è morto. Inizialmente non sembra esserci nulla di sospetto nella sua dipartita ma a poco a poco altre morti si susseguono suonando un campanello d’allarme nel detective.

Morte di un medico legale (1977)

Edwin Lorrimer, medico legale distaccato ed efficiente, viene trovato brutalmente assassinato nel suo laboratorio, dove però l’assassino ha avuto cura di non lasciare alcuna prova. Il torbido passato dell’uomo viene piano piano a galla, portando con sé tantissimi moventi plausibili per il suo omicidio.

Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh (1989)

Dalgliesh torna nel Norfolk per amministrare l’eredità che una vecchia zia gli ha lasciato: un mulino che domina per intero un panorama aspro e solitario, il luogo migliore per ritirarsi in pensione. La tranquilla vacanza è però interrotta dal Fischiatore, un serial killer tornato a colpire.

Una certa giustizia (1997)

Come avvocato penalista Venetia Aldridge ha avuto più successi che sconfitte. Ora però ha deciso di affrontare una sfida più grande: essere a capo delle Chambers e rinnovarle. Nell’ambiente si diffonde subito un certo malcontento all’idea, ma Venetia deve combattere anche con sua figlia, innamorata di un uomo violento che lei stessa ha fatto scagionare. La donna viene trovata morta nel suo ufficio privato, un luogo accessibile a pochi per un delitto quasi perfetto che metterà Dalgliesh a dura prova.

Morte in seminario (2001)

Un luogo tranquillo e ritirato come il seminario di Saint Anselm viene sconvolto dalla morte di un giovane studente, a cui si susseguono altre tre morti orribili. L’assassino agisce con una ferocia quasi sovrumana e sembra impossibile da catturare. Dalgliesh, che ha trascorso qui una parte della sua infanzia, si mette subito sulle sue tracce, scoprendo che il monastero non è per niente il luogo di pace che credeva.

La stanza dei delitti (2003)

In un museo di Londra, dedicato alla vita inglese nel periodo tra le due guerre, vi è una stanza molto particolare detta “La stanza dei delitti” che raccoglie reperti di famosi delitti avvenuti in quegli anni. Il museo viene ereditato da tre fratelli, uno dei quali convinto che il luogo debba essere chiuso. È proprio lui a venire assassinato, con le stesse modalità di un delitto rappresentato in quella famosa stanza…

Brividi di morte per l’ispettore Dalgliesh (2005)

Combe Island è un’isola al largo delle coste della Cornovaglia, un luogo inaccessibile dove però è stato costruito un resort riservato a ricchi e politici. Lo scrittore Nathan Oliver, essendovi nato, può andare e venire come preferisce e vi si reca per una piccola vacanza con l’editore e la figlia. I due hanno una relazione e quando Oliver la scopre non reagisce bene e, anzi, ordina loro di lasciare l’isola il prima possibile. La mattina dopo Oliver viene scoperto morto, impiccato, nel faro dell’isola. Ma c’è tanta gente a Combe Island ad avercela con lui.