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Premio Strega 2021, chi sono i dodici finalisti

di Cristina Migliaccio

Erano partiti in 62, ma il comitato direttivo del Premio Strega 2021 ha annunciato i dodici finalisti di quest'edizione.

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Mai come quest'anno il Premio Strega aveva collezionato 62 titoli di narrativa, proposti dall'immancabile giuria composta dagli Amici della domenica: un numero così elevato non si vedeva da anni eppure, tra 62 proposte, sono stati selezionati i dodici finalisti che potranno concorrere per la cinquina.

Il comitato direttivo del Premio Strega (composto da composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine) per l'edizione 2021 ha selezionato 12 candidati.

  • Andrea Bajani, Il libro delle case
  • Edith Bruck, Il pane perduto
  • Maria Grazia Calandrone, Splendi come vita
  • Giulia Caminito, L’acqua del lago non è mai dolce
  • Teresa Ciabatti, Sembrava bellezza
  • Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud
  • Lisa Ginzburg, Cara pace
  • Giulio Mozzi, Le ripetizioni
  • Daniele Petruccioli, La casa delle madri
  • Emanuele Trevi, Due vite
  • Alice Urciuolo, Adorazione
  • Roberto Venturini, L’anno che a Roma fu due volte Natale

Melania G. Mazzucco, presidente del Comitato direttivo, ha spiegato perché questi sono stati i libri selezionati per la dozzina del Premio Strega 2021:

Fra i sessantadue titoli proposti abbiamo notato il ricorrere della distopia e dell’autobiografia, e una generale diffidenza nel romanzo di intreccio e di genere. Le autrici e gli autori prescelti rappresentano più generazioni, con un’escursione anagrafica agli estremi di ben sessantatré anni. Nella maggioranza però sono nati negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. I titoli selezionati nel 2021 raccontano per la maggior parte storie legate al vissuto personale dell’autrice o dell’autore, al suo mondo privato e prossimo (amici, parenti, conoscenti), e alla geografia locale, provinciale, talvolta rionale. In qualche caso questo vissuto incrocia la grande storia, più spesso si tratta invece di microstorie intime.

Di seguito vediamo nel dettaglio i romanzi scelti per la dozzina del Premio Strega 2021.

Il libro delle case, Andrea Bajani

Andrea Bajani arriva per la prima volta al Premio Strega (dopo aver vinto svariati premi come Premio Brancati, Premio Bergamo e Premio Bagutta) con il romanzo Il libro delle case, edito Feltrnelli e proposto da Concita De Gregorio.

Questo romanzo racconta la storia di un nuovo in cerca di se stesso e partirà proprio dall'analizzare le amicizie, il matrimonio, la famiglia e tutte le case dove ha vissuto, che sono davvero tante.

Il pane perduto, Edith Bruck

Edith Bruck arriva tra i 12 finalisti del Premio Strega con Il pane perduto, una storia pubblicata da La nave di Teseo e proposta da Furio Colombo. Sono trascorsi sessant'anni dal primo libro di quest'autrice e con questa storia Edith Bruck torna sui propri passi, facendo un tuffo nel passato e raccontando dell'infanzia felice che ha preceduto i momenti tragici della guerra e di come, una volta sopravvissuta, abbia dovuto imparare a vivere di nuovo.

Splendi come vita, Maria Grazia Calandrone

La scrittrice e giornalista Maria Grazia Calandrone partecipa al Premio Strega 2021 con Splendi come vita, un romanzo proposto in gara da Franco Buffoni e pubblicato da Ponte delle Grazie.

La storia è quella di una bambina adottata innamorata della propria mamma, la stessa mamma che, dopo una profonda ferita, non crederà più nell'amore della figlia. L'autrice ha spiegato:

Splendi come vita è una lettera d'amore alla madre adottiva. È il racconto di una incolpevole caduta nel Disamore, dunque di una cacciata, di un paradiso perduto. Non è la storia di un disamore, ma la storia di una perdita

L'acqua nel lago non è mai dolce, Giulia Caminito

Giulia Caminito arriva per la prima volta al Premio Strega con il suo terzo romanzo L'acqua nel lago non è mai dolce, pubblicato da Bompiani e presentato alla giuria da Giuseppe Montesano.

La storia è quella della famiglia di Antonia, una donna fiera che lascia il caos di Roma per trasferirsi sul lago di Bracciano per prendersi cura dei suoi quattro figli e un marito disabile. Gaia è la sua unica figlia femmina, alla quale insegnerà di contare soltanto sulle proprie forze. E Gaia apprende tutto ciò che può dalla mamma, ma anche dalla vita che la circonda.

Sembrava bellezza, Teresa Ciabatti

Teresa Ciabatti torna in gara al Premio Strega (qualche anno fa partecipò con il suo La più amata che arrivò al secondo posto), questa volta con il romanzo Sembrava bellezza, sempre edito Mondadori e presentato in gara da Sandro Veronesi, il vincitore del Premio Strega 2020 (con Il colibrì).

La storia segue quella di una scrittrice che incontra finalmente la fama dopo tanto penare, si gode quel riscatto agognato da tempo ma ha paura di perderlo giorno dopo giorno. Quella distanza arriva anche con sua figlia, che si è trasferita lontano e con la quale ormai non parla più. La vita della protagonista cambia quando, dopo trent'anni, torna nella sua vita una vecchia compagna del liceo.

Borgo Sud, Donatella Di Pietrantonio

Donatella Di Pietrantonio presenta Borgo Sud, un romanzo proposto da Nadia Fusini al Premio Strega 2021 edito Einaudi e che racconta la storia di Adriana, che si presenta di notte alla porta di sua sorella con un neonato tra le braccia. Da chi sta scappando? L'arrivo invadente di Adriana farà luce sul matrimonio traballante della sorella, portando a galla tante verità soffocate in tutti quegli anni.

Cara pace, Lisa Ginzburg

Lisa Ginzburg partecipa invece con Cara pace, un romanzo presentato in gara da Nadia Terranova. La storia segue due sorelle: Maddalena, la sorella maggiore, e Nina la più piccola, entrambe molto diverse tra loro. Maddalena è timida e riservata, mentre Nina è bella e capricciosa, difficile da gestire. Sono cresciute con una grande assenza e, anche da adulte, cercano comunque di ritrovarsi, almeno loro due, che hanno imparato a girare il mondo. Ad accoglierle c'è Roma, la casa con il terrazzo che affaccia su Villa Pamphili.

Le ripetizioni, Giulio Mozzi

Le ripetizioni è il libro di Giulio Mozzi, proposto da Pietro Gibellini e pubblicato da Marsilio. Mario, il protagonista, è un uomo che inventa tante storie, distorce la realtà, ma ama Viola e vuole sposarla, pur non capendo la sua doppia vita. Mario è stato già sposato in passato con Bianca, che l'ha lasciato prima che nascesse Agnese, anche se Mario non sa con certezza se sia figlia sua oppure no. Dopo tanti anni d'assenza, Bianca torna a portare scompiglio nella vita di Mario e lui deciderà di aiutarla.

La casa delle madri, Daniele Petruccioli

La casa delle madri è il libro di Daniele Petruccioli, proposto da Elena Stancanelli, e racconta la storia di due gemelli, Ernesto ed Elia, e dei loro genitori Sarabanda e Speedy. L'autore intreccia la storia di due generazioni diverse intrappolate nella stessa casa. La storia, d'impronta famigliare, esplora l'ambiente della borghesia colta e segue Sarabanda, una donna ricca e coraggiosa, che sposa Speedy, un eterno Peter Pan, bello e irrequieto. Dal loro amore turbolento nascono due gemelli: al momento del parto qualcosa però non va per il verso giusto. I due gemelli sono identici, ma al tempo stesso molto diversi, in particolare Ernesto che è diverso da tutti.

Due vite, Emanuele Trevi

Francesco Piccolo ha presentato il nuovo libro di Emanuele Trevi, Due vite. La storia all'apparenza segue le vite di Rocco Carbone e Pia Pera, due scrittori scomparsi prematuramente qualche anno fa e la cui storia sembra intrecciarsi per via di una profonda amicizia. Questo libro racconta le loro avventure, una vita fatta di sconfitte e vittorie, litigi e notti romane, e parla anche del dolore per due vite strappate via troppo velocemente, troppo presto.

Adorazione, Alice Urciuolo

Alice Urciuolo ha pubblicato il suo primo romanzo, Adorazione, nel 2020 ed è stata proposta al Premio Strega da Daniele Mencarelli. Ci troviamo a Pontinia, nel mezzo dell'Agro Pontino, dove la giovane Elena è stata uccisa. A distanza di un anno, i suoi amici cercano ancora di riprendersi da questa grave perdita.

C'è Diana, una ragazzina molto insicura, e la sua migliore amica Vera, che non sembra aver paura di niente. Giorgio, il fratello di Vera, era innamorato di Elena ma non ne ha mai fatto parola con nessuno, mentre Vanessa - cugina di Giorgio e Vera - era la migliore amica di Elena. Questi ragazzi dovranno crescere in una comunità legata a valori patriarcali, facendo i conti con il vuoto e la passione, ansia, insicurezze, accettazione e la morte di Elena avrà un significato diverso per ognuno di loro.

L'anno che a Roma fu due volte Natale, Roberto Venturini

L'anno che a Roma fu due volte Natale è il dodicesimo libro presentato al Premio Strega: il romanzo di Roberto Venturini è stato proposto da Maria Pia Ammirati.

La storia segue Alfreda, una donna che inizia a presentare i primi segni di demenza senile, che accumula tantissima roba e ha reso il suo villino sul litorale romano invivibile. Al piano di sopra abita il figlio Marco, un fattone che deve prendersi cura della madre. Quando però l'Ufficio Igiene chiede di sgomberare la casa, pena lo sfratto, allora Marco deve attivarsi e coinvolge gli amici del bar Vanda. Alfreda però non sembra essere intenzionata a collaborare.