Quando arrivano i dentini: sintomi, consigli e suggerimenti

di Redazione Frasix

Spesso, per una mamma, è difficile capire quali sono i segnali di un dente in arrivo, o sapere come prendersi cura del dentino, una volta spuntato. Ecco i nostri consigli e i trucchi di altre mamme per superare lo scoglio della dentizione.

Indice

L’arrivo dei primi dentini è un momento importante, ma spesso difficile per un bimbo di pochi mesi. Anche se il periodo della dentizione non è uguale per tutti, ci sono infatti bambini a cui spunta il primo dentino a 4-5 mesi, mentre altri che arrivano all’anno senza averne ancora messo uno, i sintomi e le avvisaglie sono pressappoco le stesse per tutti. Vediamo insieme come comportarci.

Andiamo in ordine!

Di solito, il primo dentino a spuntare è uno degli incisivi inferiori, seguito dopo poco dal suo vicino. In seguito, spunteranno gli incisivi superiori. Sebbene il momento in cui escono i dentini vari molto da bambino a bambino, normalmente l’ordine di uscita è uguale per tutti. Quindi, per prima cosa non preoccupatevi se al vostro bimbo non sono ancora spuntati i dentini: il ritardo non è dovuto a carenze o malattie, ma semplicemente ogni bambino ha i suoi tempi! Un altro fattore importante è la familiarità: provate a chiedere ai vostri genitori e ai genitori del papà, magari anche i vostri dentini si sono fatti desiderare. Detto questo, ecco un breve schema dell’ordine di apparizione dei dentini da latte:

  • Incisivi centrali inferiori
  • Incisivi centrali superiori
  • Incisivi laterali inferiori e superiori
  • Molari
  • Canini
  • Molari (quelli più in fondo alla bocca)

È bene poi ricordare che, rispetto ai 32 denti che ha un adulto, ai neonati ne spuntano solo 20.

Dentino in arrivo

Quindi, se siete in attesa del primo dentino, sapete dove guardare: la gengiva inferiore, in corrispondenza degli incisivi centrali. Se il dente sta per arrivare, noterete che la gengiva è gonfia e arrossata. Inoltre, poiché purtroppo la nascita di un dentino è un evento che porta un po’ di dolore e fastidio, noterete anche dei piccoli cambiamenti a livello emotivo: il vostro bimbo potrebbe infatti essere più nervoso e lamentevole, potrebbe rifiutare il cibo e faticare a prendere sonno. Come fare per alleviare questo fastidio?

Un’idea è ricorrere ai classici massaggiagengive, magari quelli da riporre in frigo, in modo da dare sollievo alle gengive infiammate e lenire un po’ il dolore. In commercio ne trovate di tutti i tipi, forme e colore. Non avete che da scegliere.

C’è poi chi usa la collana d’ambra: pare che a contatto con la pelle rilasci un antidolorifico naturale. Vero o no, ricordatevi di comprare quella per bambini e fate attenzione perché si tratta comunque di una collana intorno al collo di un neonato.

C’è poi un rimedio a costo zero che spesso si rivela efficace: allattare il bambino. Il contatto con la mamma, il suo odoro fungono da calmante e, dopo una coccola, il vostro piccolo sembrerà aver dimenticato il fastidio!

Se invece preferite ricorrere ai farmaci, basta una goccia di paracetamolo sulle gengive: aiuta a calmare il dolore localmente.

E se arriva la febbre?

In merito, è bene dirlo, ci sono teorie contrastanti: da una parte c’è chi dice che la febbre da denti non esiste, ma dall’altra parte ci sono mamme pronte a giurare che, poco dopo l’aumento della temperatura del loro bimbo, ecco spuntato un dentino. La verità sta nel mezzo: pare infatti che l’arrivo di un dentino abbassi le difese immunitarie e così è più probabile che il bambino prenda un po’ di febbre.

Correlati all’arrivo di un dentino possono essere invece la diarrea o il vomito: nel primo caso, infatti, l’aumento della salivazione può ammorbidire le feci, mentre nel secondo caso la saliva diventa più acida e può essere che il bambino rigetti.

Igiene dei denti

Finalmente, dopo tanta fatica, il dentino è uscito: come prendersene cura in modo adeguato? Per i primi tempi, basta usare una garza sterile bagnata. Solo quando i dentini saranno più numerosi, e comunque solo dopo un consulto con il pediatra, potrete passare a uno spazzolino per bambini, con le setole morbide, da usarsi comunque solo bagnato d’acqua.

Solo verso l’anno e mezzo si potrà a iniziare unaminima quantità di dentifricio.

Utile invece, da usarsi dopo prescrizione pediatrica, è il fluoro: utile per la mineralizzazione dei denti, da somministrarsi sotto forma di gocce o pastigliette masticabili.

È vero: quando i piccoli mettono i dentini si passa qualche giorno un po’ difficile, perché giustamente sono disturbati. Però, vederli poi sorridere, ripaga di tutta la fatica per tranquillizzarli!