Margherita Hack: un viaggio tra le stelle dell'astronomia

di Redazione Frasix

Dalla passione per la fisica alla direzione dell'Osservatorio Astronomico di Trieste: esploriamo la vita straordinaria di Margherita Hack

Indice

Nel panorama scientifico italiano, Margherita Hack si distingue come una figura eminente nel campo dell'astrofisica. Nata a Firenze il 12 giugno 1922 e scomparsa a Trieste il 29 giugno 2013, ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della ricerca astronomico. Nel 1964, Hack ha raggiunto un traguardo storico diventando la prima donna in Italia a ricoprire il ruolo di professore ordinario di Astronomia presso l'Università di Trieste e, simultaneamente, direttrice dell'Osservatorio Astronomico di Trieste.

La Sua Visione

Nel 1955, Margherita Hack partecipò per la prima volta all'assemblea dell'Unione Astronomica Internazionale. Fu in quell'occasione che incontrò Otto Struve, il quale la invitò a collaborare con lui presso il Dipartimento Astronomico dell'Università della California a Berkeley. Durante il suo soggiorno in California, Hack condusse ricerche sulla stella brillante Epsilon Aurigae, sviluppando l'ipotesi che fosse un "oggetto caldo simile alle stelle Be al centro di un grande disco di materiale occultante". Questa teoria, all'epoca non verificabile, fu successivamente confermata nel 1978 con il lancio del satellite International Ultraviolet Explorer.

Tornata all'osservatorio di Merate in Italia, Hack si dedicò all'analisi spettroscopica della variabile Cefeide FF Aquilae. Il suo lavoro, inizialmente ostacolato dalla mancata pubblicazione tempestiva, fu poi riconosciuto e apprezzato nel campo scientifico.

Biografia

Nata in una Firenze del 1922 vibrante di cultura e arte, Margherita Hack si dimostrò sin da giovane una mente brillante e indipendente. La sua adolescenza fu segnata da un coraggioso atto di ribellione: nel 1940, mentre l'Italia viveva sotto l'ombra del fascismo, la giovane Hack subì una sospensione scolastica di venti giorni per le sue convinzioni antifasciste. Questo evento, che avrebbe potuto interrompere il suo percorso educativo, si rivelò invece un mero intoppo, poiché la guerra in corso annullò gli esami di maturità di quell'anno.

La sua immatricolazione all'università segnò l'inizio di un viaggio intellettuale straordinario. Inizialmente orientata verso gli studi letterari, Margherita si rese presto conto che la sua vera passione era la fisica, un campo in cui la sua curiosità e il suo ingegno potevano trovare piena espressione.

Il suo talento atletico emerse con chiarezza nel 1941, quando trionfò nei concorsi di salto in alto e in lungo ai Littoriali, eventi sportivi promossi dal regime fascista. Nonostante fosse costretta a prestare giuramento di fedeltà al regime per partecipare, Margherita rimase sempre critica verso le politiche dell'epoca, considerando questo un compromesso con i suoi principi.

La svolta verso l'astronomia avvenne durante il suo terzo anno universitario, un campo che avrebbe definito il resto della sua vita professionale e accademica. Il matrimonio con l'amico d'infanzia Aldo de Rosa nel 1944 fu un altro tassello importante della sua vita personale.

La sua carriera accademica raggiunse un punto di svolta nel 1964, quando fu nominata professore ordinario di Astronomia all'Università di Trieste, un ruolo mai ricoperto prima da una donna in Italia. Contestualmente, assunse la direzione dell'Osservatorio Astronomico di Trieste, trasformandolo da una struttura marginale a un centro di ricerca di fama nazionale e internazionale.

Nel 1980, Hack giocò un ruolo cruciale nella ristrutturazione accademica italiana, fondando il Dipartimento di Astronomia all'Università di Trieste e assumendone la direzione. La sua leadership e competenza nel campo astronomico furono ineguagliabili, consolidando la sua reputazione come una delle figure più influenti nell'astronomia italiana del XX secolo.

Collaborazioni e Riconoscimenti Scientifici

Hack ha collaborato con eminenti astronomi e istituzioni internazionali, tra cui l'Institute for Advanced Study di Princeton e l'Institut d'Astrophysique di Parigi. Ha contribuito in modo significativo alla comunità astronomica, in particolare con il suo ruolo nell'IUE (International Ultraviolet Explorer), promuovendo attivamente la partecipazione italiana. Questi sforzi sono stati riconosciuti con numerosi premi e onorificenze, tra cui il Premio Linceo e la Medaglia d'Oro dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Le Sue Parole: Margherita Hack ha sempre sottolineato il ruolo dell'astronomia nell'umiltà umana e nella comprensione del nostro posto nell'universo. Le sue citazioni riflettono la sua visione del mondo scientifico e il suo approccio alla ricerca.

Ponte tra Scienza e Cultura

Hack non solo si è distinta nel campo scientifico, ma ha anche dedicato tempo alla divulgazione scientifica, in particolare ai bambini. Dal 1996 al 2013, ha scritto una rubrica su L'Unità, affrontando temi diversi dalla scienza ai diritti civili. Inoltre, ha partecipato a progetti artistici, tra cui la scrittura dei testi per una canzone di Stefano Pais.

La vita e le opere di Margherita Hack hanno ispirato numerose opere artistiche, tra cui spettacoli teatrali, film e mostre. Questi contributi evidenziano l'impatto di Hack non solo come scienziata ma anche come figura culturale.

Opere di Margherita Hack: Hack ha pubblicato numerosi articoli scientifici e monografie, contribuendo in modo significativo al campo dell'astrofisica. Tra le sue pubblicazioni più note, troviamo "The Spectrum of Epsilon Aurigae" e "La radioastronomia. Alla scoperta di un nuovo aspetto dell’universo".

Per Approfondire Per coloro che desiderano esplorare ulteriormente la vita e le opere di Margherita Hack, sono disponibili diverse biografie e studi, tra cui "Viva Margherita" di Corrado Lamberti e "L’amica delle stelle" scritto dalla stessa Hack.

Margherita Hack non è stata solo una pioniera nell'astrofisica, ma anche un simbolo di resilienza e di passione per la conoscenza. La sua eredità continua a influenzare il mondo scientifico e a ispirare le generazioni future.

Frasi Margherita Hack

Indovinelli Margherita Hack

Indovinello:

Nasco sotto il sole toscano, guardo le stelle e sfido il regime. Chi sono?

Indovinello:

In gioventù ho saltato alto, ma più in alto ancora ho puntato il mio sguardo. Chi sono?

Indovinello:

Nel firmamento della scienza ho brillato, spezzando le catene di un campo dominato dagli uomini. Chi sono?

Indovinello:

Ho osservato le stelle variabili, ma la mia determinazione è stata costante. Chi sono?