Le frasi più belle di Achille Lauro

C'è stata una guerra che mi ha cambiato, ed è quella che non racconterò.
Le piccole poche cose da tenere strette. Siamo piccole persone chiuse in piccole finestre.
E questa strana fiaba poi che fine ha? È la più grande storia raccontata mai. Siamo soli in cento personalità. Mentiamo promettendo a noi non finirà.
La Bella e la Bestia, ma è una favola a parte. Cuori svuotati come batterie. Io che cambio ogni giorno ma non cambio bugie.
Quando sai che non si può cambiare il mondo mio. Quando credi che per te l'abbia mandata Dio, niente possa salvarti al mondo tranne lei. Proveresti a tenerla vicino a te.
So che quello che ho lasciato non torna due volte da me. Torno dal nulla si come Di Caprio e il diavolo è vestito bene.
Me ne frego. Dimmi una bugia, me la bevo. Sì, sono ubriaco ed annego.
E baciami che parte il treno. Ci rivedremo dentro le tue lacrime. È tutta colpa del mio ego.
Ti incasino la tua vita mo' è un beauty case. Sappiamo bene fingere di stare bene insieme.
Capisci so che puoi farlo, finiscimi. Aspetto la fine, tradiscimi.
No, non lo sai cosa vuoi, cosa stai cercando. No, non è mai, non è noi. Ti rinnamorerai a marzo.
I fra' fumano strati. Sì, carta da parati. Quella roba è come latte e cereali.
E sto cadendo nel burrone di proposito. Mi sto gettando dentro al fuoco, dimmi: "Amore, no". Finiranno anche le fiamme, ma il dolore no.
Te ne vai come non fosse niente. Come non fossi te. Te ne vai quando non c'è più niente, più niente di me.
Tu che hai dato sempre l'anima anche non avendo. Io che non ti ho dato mai anche potendo.
E questa strana fiaba poi che fine ha? È la più grande storia raccontata mai. Siamo soli in cento personalità. Mentiamo promettendo a noi non finirà.
Te ne vai come ci fosse un altro, come se ti stesse già aspettando, come se esistesse qualcun altro uguale a me.
Entro a farti dei regali in quella boutique. Sto vivendo, a ma’, lo so, è identico a un film.
Dimmi che mi vuoi anche se muoio su questa strada. Dì non mi interessa se sei un figlio di puttana.
Ricompro la casa che ci hanno tolto perché non avevi soldi (A ma').