Le 10 frasi più belle di Carlos Ruiz Zafón

È la tua voce che mi tranquillizza. È il tuo modo di parlare, il tuo modo di chiamarmi, quel nomignolo che mi riservi. È che sei tu. E quando si tratta di te, io non lo so che mi succede. Per quanto cerchi di trattenermi, se si tratta di te io sono felice.
Ogni libro, ogni volume possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso.
La forma conta quanto la sostanza: è la triste realtà di quest’epoca di ciarlatani.
La gente normale mette al mondo dei figli; noi romanzieri dei libri. Siamo condannati a metterci la vita, anche se quasi mai ce ne sono grati. Siamo condannati a morire nelle loro pagine e a volte perfino a lasciare che siano loro a toglierci la vita.
Il mare ha questa capacità; restituisce tutto dopo un po’ di tempo, specialmente i ricordi.
Nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o meno una persona, hai già la risposta.
Viviamo in un mondo di ombre e la fantasia è un bene raro.
Il tempo cura tutto, pensai, meno la verità.
La bellezza è un soffio rispetto al vento della realtà.
Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta o un elogio in cambio di una storia.
Viviamo in un mondo di ombre e la fantasia è un bene raro.
Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro.
La linea che separa i sogni dagli incubi è sottile come un ago e ben presto le ombre del passato tornarono a presentare il conto.
Nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o meno una persona, hai già la risposta.
Scompare solo la gente che ha qualche posto dove andare.
A quell'epoca, la morte non viveva ancora nell'anonimato e la si poteva vedere e annusare dappertutto mentre divorava anime che ancora non avevano avuto nemmeno il tempo di peccare.
Quando morirò tutto quello che è mio sarà tuo... eccetto i sogni.
Ogni libro, ogni volume possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso.
La gente mette il becco dappertutto. L’uomo non discende dalla scimmia bensì dalla gallina.
Così mi scordai di me stessa, del fatto che stavo invecchiando e che avevo sprecato la mia gioventù amando un relitto, un essere senz'anima, uno spettro.