Le frasi più belle di Cesare Pavese

Che cos'è questa valle per una famiglia che viene dal mare, che non sappia niente della luna e dei falò? Bisogna averci fatto le ossa, averla nelle ossa come il vino e la polenta, allora la conosci senza bisogno di parlarne. - Cesare Pavese
Si è spezzato il ricordo. La stretta angosciosa della mano leggera ha riacceso i colori e l’estate e i tepori sotto il vivido cielo. - Cesare Pavese
Hai un sangue, un respiro. Sei fatta di carne di capelli di sguardi anche tu. - Cesare Pavese
Pensiero d’amore: ti voglio tanto bene che desidero esser nato tuo fratello, o averti messo al mondo io stesso. - Cesare Pavese
Le cose si ottengono quando non si desiderano più. - Cesare Pavese
Tu muovi il capo come intorno accadesse un prodigio d’aria e il prodigio sei tu. - Cesare Pavese
Penso a volte che noi siamo come il vento che trascorre impalpabile. O come i sogni. - Cesare Pavese
Anche la notte ti somiglia, la notte remota che piange muta, dentro il cuore profondo, e le stelle passano stanche. - Cesare Pavese
Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola. - Cesare Pavese
Una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incedersi nel cielo, è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica. - Cesare Pavese
Anche la notte ti somiglia, la notte remota che piange muta, dentro il cuore profondo, e le stelle passano stanche. - Cesare Pavese
Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori. - Cesare Pavese
Le cose si ottengono quando non si desiderano più. - Cesare Pavese
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. - Cesare Pavese
Una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incedersi nel cielo, è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica. - Cesare Pavese
Si è spezzato il ricordo. La stretta angosciosa della mano leggera ha riacceso i colori e l’estate e i tepori sotto il vivido cielo. - Cesare Pavese
Ogni notte, tornando dalla vita, dinanzi a questo tavolo prendo una sigaretta e fumo solitario la mia anima. - Cesare Pavese
La campagna è un paese di verdi misteri al ragazzo, che viene d'estate. - Cesare Pavese
Pensiero d’amore: ti voglio tanto bene che desidero esser nato tuo fratello, o averti messo al mondo io stesso. - Cesare Pavese
E mentre andavo rimuginavo che non c’è niente di più bello di una vigna ben zappata, ben legata, con le foglie giuste e quell’odore della terra cotta dal sole d’agosto. - Cesare Pavese