Frasi, citazioni e poesie di Cesare Pavese

Le 10 frasi più belle di Cesare Pavese

E non era una stupida, sapeva quel che voleva - solamente voleva delle cose impossibili.
E mentre andavo rimuginavo che non c’è niente di più bello di una vigna ben zappata, ben legata, con le foglie giuste e quell’odore della terra cotta dal sole d’agosto.
Ma ricordati sempre che i mostri non muoiono. Quello che muore è la paura che t’incutono.
La grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.
Amore è desiderio di conoscenza.
Una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incedersi nel cielo, è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica.
Come mai, se il tempo non esiste, noi siamo fatti su schema temporale?
La vita non è ricerca di esperienze, ma di se stessi. Scoperto il proprio strato fondamentale ci si accorge che esso combacia col proprio destino e si trova la pace.
Pensai a quanti luoghi ci sono nel mondo che appartengono così a qualcuno, che qualcuno ha nel sangue e nessun altro li sa.
C’è qualcosa di più triste che invecchiare, ed è rimanere bambini.
Come mai, se il tempo non esiste, noi siamo fatti su schema temporale?
Ma ricordati sempre che i mostri non muoiono. Quello che muore è la paura che t’incutono.
Tutti gli anni, a settembre, la luna è la stessa, eppure mai che me ne ricordi. Tu lo sapevi ch’era gialla?
E non era una stupida, sapeva quel che voleva - solamente voleva delle cose impossibili.
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.
È bello svegliarsi e non farsi illusioni. Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà. Si può toccare l’innocenza. Si è disposti a soffrire.
Ogni notte, tornando dalla vita, dinanzi a questo tavolo prendo una sigaretta e fumo solitario la mia anima.
Bisogna osservare bene questo: ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.
La strategia amorosa si sa adoperare soltanto quando non si è innamorati.