Frasi celebri di Charles Bukowski

Le 10 frasi più belle di Charles Bukowski

Se non scommetti, non vincerai mai.
Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l’anima in fiamme.
L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
Ti trovi a uscire in retromarcia entrando nella vita stessa.
Non c’è donna più bella di quella che passa sotto la tua finestra e un attimo dopo non c’è più.
Alle donne piacciono i lanci di biancheria sporca, gli urli, le tragedie. Poi gli scambi di promesse. Io non ero molto bravo, con le promesse.
Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo.
Quel bar non lo aveva mai visto così pieno. Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine.
La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.
L’amore è una strada discretamente significativa; il sesso è abbastanza significativo.
Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.
C’è sempre qualcuno o qualcosa che ti aspetta, qualcosa di più forte, più intelligente, più malefico, più resistente, più dolce, più grasso, più grande, più piccolo, e qualcosa con occhi di tigre e fauci di squalo, qualcosa di più pazzo della pazzia, di più furbo della furbizia, c’è sempre qualcuno o qualcosa che ti aspetta, mentre metti le scarpe o dormi o vuoi il bidone dell’immondizia o carezzi il gatto o lavi i denti o festeggi c’è sempre qualcuno o qualcosa che ti aspetta.
Le parole non hanno occhi né gambe, non hanno bocca né braccia, non hanno visceri e spesso nemmeno cuore, o ne hanno assai poco.
La tua vita è la tua vita non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza. stai in guardia. ci sono delle uscite. da qualche parte c’è luce. forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
Raccolgo la gonna, raccolgo le perline scintillanti nere, questa cosa che una volta si muoveva attorno alla carne, e do del bugiardo a Dio, dico che qualsiasi cosa che si muoveva così o che sapeva il mio nome non dovrebbe mai morire nel senso comune di morire.
Contemplo lo stesso paralume da 5 anni e s’è coperto d’una polvere da scapolo, e le ragazze che entrano qui sono troppo indaffarate per pulirlo. Ma io non ci bado, anch’io sono stato troppo indaffarato per accorgermi finora. Che la luce balugina fioca dietro questi 5 anni di vita.
Tutti i vicini pensano che noi siamo strani. E noi pensiamo lo stesso di loro. E facciamo tutti centro…
Attraversa l’anima come una lama e ne sonda i paesaggi ora mesti, ora bui dove corvi neri come pece gracchiano così forte da grattarti le pareti del cuore. Percorre deliziosi giardini decorati da candide margherite e scaldati da un tiepido sole primaverile. Ma quando la sua linfa Giunta all’apice scoppia il foglio si macchia. Unico tampone per tale ferita…
La mia anima strafogata di birra è più triste di tutti gli alberi di Natale morti del mondo.
Nessun rapporto è una perdita di tempo: se non ti ha dato quello che cercavi, ti ha insegnato di cosa hai bisogno.