Le 10 frasi più belle di Fëdor Dostoevskij

Fare un nuovo passo, dire una nuova parola, è ciò che la gente teme di più.
La delicatezza e la dignità non s’imparano dal maestro di ballo ma alla scuola del cuore.
Non c’è nulla di più irritante che essere ricco, di buona famiglia, avvenente, colto, intelligente e perfino buono e, al tempo stesso, non possedere nessuna attitudine speciale, nessuna originalità o almeno un’idea che possa dirsi veramente personale.
È un fatto che all'uomo fa piacere vedersi davanti umiliato anche il suo migliore amico; è proprio sull'umiliazione che si fonda in gran parte l'amicizia, e questa è una vecchia verità, ben nota a tutte le persone intelligenti.
Ama la vita più della sua logica, solo allora ne capirai il senso.
Il popolo marcisce nell'ubriachezza e non riesce a liberarsi da questo vizio. E quante crudeltà in famiglia: verso la moglie, verso i bambini, tutte a causa dell'ubriachezza. Nelle fabbriche ho visto perfino dei bambini di 9 anni...
Non la forza, ma la bellezza, quella vera, salverà il mondo.
La compassione è la più importante e forse l'unica legge di vita dell'umanità intera.
C’è anche chi mi crede un idiota, non ho mai scoperto perché. In verità, sono stato talmente malato da non essere molto diverso da un idiota; ma com’è possibile che sia idiota anche adesso, quando, io per primo, mi accorgo che la gente mi considera tale?
Più scura la notte, più luminose le stelle, più profondo il dolore, più vicino è Dio!
Gli uomini sono stati creati per essere felici e chi è felice è veramente degno di dire: 'Ho compiuto il volere di Dio su questa terra'.
Vi sono uomini che non hanno mai ucciso, eppure sono mille volte più cattivi di chi ha assassinato sei persone.
Non la forza, ma la bellezza, quella vera, salverà il mondo.
Ma chi vi ha procurato tutto ciò? È il muzik russo, gran lavoratore, che vi porta il soldino guadagnato con le sue mani callose sottraendolo alla famiglia e ai bisogni dello Stato! Ebbene voi, santi padri, dissanguate il popolo!
Non c’è nulla di più irritante che essere ricco, di buona famiglia, avvenente, colto, intelligente e perfino buono e, al tempo stesso, non possedere nessuna attitudine speciale, nessuna originalità o almeno un’idea che possa dirsi veramente personale.
È un fatto che all'uomo fa piacere vedersi davanti umiliato anche il suo migliore amico; è proprio sull'umiliazione che si fonda in gran parte l'amicizia, e questa è una vecchia verità, ben nota a tutte le persone intelligenti.
C’è anche chi mi crede un idiota, non ho mai scoperto perché. In verità, sono stato talmente malato da non essere molto diverso da un idiota; ma com’è possibile che sia idiota anche adesso, quando, io per primo, mi accorgo che la gente mi considera tale?
L’inferno è la sofferenza di non poter più amare.
Più scura la notte, più luminose le stelle, più profondo il dolore, più vicino è Dio!
È pericoloso reprimere nei giovani l'orgoglioso entusiasmo.