“La generazione di fenomeni”, I giornalisti chiamarono così la Nazionale di pallavolo che per un decennio dominò lo scenario mondiale. Io la chiamo generazione di minatori: coloro che vanno tutti i giorni ad affrontare il lavoro più duro, senza però paragonare il nostro, al vero lavoro pesante dei minatori. Voglio dire che tutto lo sforzo sta nella voglia di lavorare a obiettivi sempre più difficili.

“La generazione di fenomeni”, I giornalisti chiamarono così la Nazionale di pallavolo che per un decennio dominò lo scenario mondiale. Io la chiamo generazione di minatori: coloro che vanno tutti i giorni ad affrontare il lavoro più duro, senza però paragonare il nostro, al vero lavoro pesante dei minatori. Voglio dire che tutto lo sforzo sta nella voglia di lavorare a obiettivi sempre più difficili. - Andrea Lucchetta
“La generazione di fenomeni”, I giornalisti chiamarono così la Nazionale di pallavolo che per un decennio dominò lo scenario mondiale. Io la chiamo generazione di minatori: coloro che vanno tutti i giorni ad affrontare il lavoro più duro, senza però paragonare il nostro, al vero lavoro pesante dei minatori. Voglio dire che tutto lo sforzo sta nella voglia di lavorare a obiettivi sempre più difficili. - Andrea Lucchetta
“La generazione di fenomeni”, I giornalisti chiamarono così la Nazionale di pallavolo che per un decennio dominò lo scenario mondiale. Io la chiamo generazione di minatori: coloro che vanno tutti i giorni ad affrontare il lavoro più duro, senza però paragonare il nostro, al vero lavoro pesante dei minatori. Voglio dire che tutto lo sforzo sta nella voglia di lavorare a obiettivi sempre più difficili. - Andrea Lucchetta
“La generazione di fenomeni”, I giornalisti chiamarono così la Nazionale di pallavolo che per un decennio dominò lo scenario mondiale. Io la chiamo generazione di minatori: coloro che vanno tutti i giorni ad affrontare il lavoro più duro, senza però paragonare il nostro, al vero lavoro pesante dei minatori. Voglio dire che tutto lo sforzo sta nella voglia di lavorare a obiettivi sempre più difficili. - Andrea Lucchetta
“La generazione di fenomeni”, I giornalisti chiamarono così la Nazionale di pallavolo che per un decennio dominò lo scenario mondiale. Io la chiamo generazione di minatori: coloro che vanno tutti i giorni ad affrontare il lavoro più duro, senza però paragonare il nostro, al vero lavoro pesante dei minatori. Voglio dire che tutto lo sforzo sta nella voglia di lavorare a obiettivi sempre più difficili. - Andrea Lucchetta
“La generazione di fenomeni”, I giornalisti chiamarono così la Nazionale di pallavolo che per un decennio dominò lo scenario mondiale. Io la chiamo generazione di minatori: coloro che vanno tutti i giorni ad affrontare il lavoro più duro, senza però paragonare il nostro, al vero lavoro pesante dei minatori. Voglio dire che tutto lo sforzo sta nella voglia di lavorare a obiettivi sempre più difficili. - Andrea Lucchetta
“La generazione di fenomeni”, I giornalisti chiamarono così la Nazionale di pallavolo che per un decennio dominò lo scenario mondiale. Io la chiamo generazione di minatori: coloro che vanno tutti i giorni ad affrontare il lavoro più duro, senza però paragonare il nostro, al vero lavoro pesante dei minatori. Voglio dire che tutto lo sforzo sta nella voglia di lavorare a obiettivi sempre più difficili. - Andrea Lucchetta
“La generazione di fenomeni”, I giornalisti chiamarono così la Nazionale di pallavolo che per un decennio dominò lo scenario mondiale. Io la chiamo generazione di minatori: coloro che vanno tutti i giorni ad affrontare il lavoro più duro, senza però paragonare il nostro, al vero lavoro pesante dei minatori. Voglio dire che tutto lo sforzo sta nella voglia di lavorare a obiettivi sempre più difficili. - Andrea Lucchetta

Altre frasi di Andrea Lucchetta

I francesi non sanno più che baguette usare! - Andrea Lucchetta
Ognuno deve lavorare in funzione della crescita individuale, ma con lo sguardo rivolto ai compagni. La pallavolo è maestra in questo: non si possono fare punti se prima un compagno non ha ricevuto la palla. Si può schiacciare solo dopo e lo schiacciatore sa che gli altri 5 sono lì, in copertura, per aiutarlo se il pallone verrà respinto. - Andrea Lucchetta