Fuggiremo il riposo, fuggiremo il sonno, supereremo in velocità l’alba e la primavera e prepareremo giorni e stagioni a misura dei nostri sogni.
Sento vibrare la tua voce in tutti i suoni del mondo.
Le coltri umide di novembre mi seppelliscono per sempre. Il tempo mi sfila tra le dita. La terra ruota sulle mie orbite. Dov’è quel tenue sorriso che cominciò un giorno di maggio se non sulla bocca dei morti malgrado la pena dei vivi.