Era addestrato fin dall’infanzia a individuare le regole nel caos. Ma di fronte all’abbandono siamo tutti uguali: nemmeno una testa molto ordinata può reggere alla scoperta di non essere amata.
Non è nessuno. E per chi non è nessuno, diventare qualcuno è più importante di qualsiasi altra cosa.
Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta.
Aveva imparato che cercare le ragioni le faceva male e aspettò che l’infelicità diventasse prima un generico malumore, poi malinconia e infine il normale affanno di ogni giorno.