Rilassati, muso giallo. Non ti voglio sparare. Anch'io guarderei per terra se fossi in te.
In guerra ti insegnano quello che devi fare, non quello che non devi fare.
Sì, prima ti faccio un buco in faccia, poi rientro in casa, e dormo come un pupo. Puoi starne certo. Con le caccole come te ci facevamo i muretti in Corea, i sacchetti di sabbia.
Mi meraviglio che tu abbia ancora la licenza. Io spero sempre che tu crepi e che finalmente qui prendano qualcuno che sa fare il suo mestiere. Invece ci sei sempre tu con la grazia di quell'impasta-pizza che sei.