Rilassati, muso giallo. Non ti voglio sparare. Anch'io guarderei per terra se fossi in te.
Mi meraviglio che tu abbia ancora la licenza. Io spero sempre che tu crepi e che finalmente qui prendano qualcuno che sa fare il suo mestiere. Invece ci sei sempre tu con la grazia di quell'impasta-pizza che sei.
Sì, prima ti faccio un buco in faccia, poi rientro in casa, e dormo come un pupo. Puoi starne certo. Con le caccole come te ci facevamo i muretti in Corea, i sacchetti di sabbia.