Non posso camminare attraverso i sobborghi nella solitudine della notte senza pensare che la notte ci piace perché, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.
Noi siamo la nostra memoria, noi siamo questo museo chimerico di forme incostanti, questo mucchio di specchi rotti.
L’uomo vive nel tempo, nella successione del tempo, e il magico animale nell’attualità, nell’eternità costante.
L’amicizia fra un uomo e una donna è sempre un poco erotica, anche se inconsciamente.