Quante inutili parole. Sembrano torri d'avorio. Cerco nelle mie paure. Non ho mai detto che t'odio.
Sei sempre bravo tu a ferire, quante inutili parole al vento. Ancora le sento.
E adesso guardami, guardami. Quanto siamo stupidi, stupidi. Siamo meglio di così, scusami se ora ti dimentico.
Anche se il vento soffia forte sulla faccia, io tengo sempre un sogno nella tasca.