Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida.
La pioggia stanca la terra, di poi; s’affolta il tedio dell’inverno sulle case, la luce si fa avara, amara l’anima.
Sotto l’azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare se ne va; né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto “più in là."
Felicità raggiunta, si cammina per te sul fil di lama. Agli occhi sei barlume che vacilla, al piede, teso ghiaccio che s’incrina; e dunque non ti tocchi chi più t’ama.