Sappiamo ciò che siamo, ma non sappiamo ciò che potremmo essere.
Poiché quei tasti audaci son così fortunati, dà a loro le tue dita, e a me le labbra, da baciare.
Un amore crollato, ricostruito, cresce forte, grande più di prima.
Improvviso, inaspettato, rapido, troppo simile al lampo che finisce prima che si dica “lampeggia”. Buona notte, mio amore! Questo germoglio d’amore che si apre al mite vento dell’estate, sarà uno splendido fiore quando ci rivedremo ancora.