L’Azzurro raddolcito d’ottobre pallido e puro, che specchia il suo languore infinito nei grandi bacini e lascia, sull'acqua morta dov’erra col vento la fulva agonia delle foglie scavando un gelido varco, trascinarsi il sole giallo con obliquo raggio.

L’Azzurro raddolcito d’ottobre pallido e puro, che specchia il suo languore infinito nei grandi bacini e lascia, sull'acqua morta dov’erra col vento la fulva agonia delle foglie scavando un gelido varco, trascinarsi il sole giallo con obliquo raggio. - Stéphane Mallarmé
L’Azzurro raddolcito d’ottobre pallido e puro, che specchia il suo languore infinito nei grandi bacini e lascia, sull'acqua morta dov’erra col vento la fulva agonia delle foglie scavando un gelido varco, trascinarsi il sole giallo con obliquo raggio. - Stéphane Mallarmé
L’Azzurro raddolcito d’ottobre pallido e puro, che specchia il suo languore infinito nei grandi bacini e lascia, sull'acqua morta dov’erra col vento la fulva agonia delle foglie scavando un gelido varco, trascinarsi il sole giallo con obliquo raggio. - Stéphane Mallarmé
L’Azzurro raddolcito d’ottobre pallido e puro, che specchia il suo languore infinito nei grandi bacini e lascia, sull'acqua morta dov’erra col vento la fulva agonia delle foglie scavando un gelido varco, trascinarsi il sole giallo con obliquo raggio. - Stéphane Mallarmé
L’Azzurro raddolcito d’ottobre pallido e puro, che specchia il suo languore infinito nei grandi bacini e lascia, sull'acqua morta dov’erra col vento la fulva agonia delle foglie scavando un gelido varco, trascinarsi il sole giallo con obliquo raggio. - Stéphane Mallarmé
L’Azzurro raddolcito d’ottobre pallido e puro, che specchia il suo languore infinito nei grandi bacini e lascia, sull'acqua morta dov’erra col vento la fulva agonia delle foglie scavando un gelido varco, trascinarsi il sole giallo con obliquo raggio. - Stéphane Mallarmé
L’Azzurro raddolcito d’ottobre pallido e puro, che specchia il suo languore infinito nei grandi bacini e lascia, sull'acqua morta dov’erra col vento la fulva agonia delle foglie scavando un gelido varco, trascinarsi il sole giallo con obliquo raggio. - Stéphane Mallarmé
L’Azzurro raddolcito d’ottobre pallido e puro, che specchia il suo languore infinito nei grandi bacini e lascia, sull'acqua morta dov’erra col vento la fulva agonia delle foglie scavando un gelido varco, trascinarsi il sole giallo con obliquo raggio. - Stéphane Mallarmé

Altre frasi di Stéphane Mallarmé

I gatti sono degli esseri fatti per immagazzinare le carezze. - Stéphane Mallarmé
La carne è triste, ahimè, e ho letto tutti i libri. Fuggire! Fuggire laggiù… Partirò! - Stéphane Mallarmé