Come figura letteraria aveva un grande equilibrio e si apparentava agli scrittori di sinistra. Il libro suo più bello, Il barone rampante, è però un libro di destra perché esalta gli istinti, la natura vista in chiave antropologica.
Ogni cosa, a farla ragionando, aumenta il suo potere.
Considerava i libri un po' come degli uccelli e non voleva vederli fermi o ingabbiati.
Le associazioni rendono l’uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s’ha restando per proprio conto.