Rimasta sola sotto il portico, Amata sorride. Ma ora la sua mano è vuota.
Questa non è una storia da tramandare.
Toccami. Toccami dentro e chiamami col mio nome.
Più Amata diventava grande e più Sethe diventava piccola, più gli occhi di Amata diventavano luminosi e più quegli occhi che non si abbassavano mai diventavano due fessure assonnate.