All’allievo che gli chiede se esiste il paradiso, il maestro Paracelso risponde dicendogli che il paradiso esiste ed è questa nostra Terra. Ma esiste anche l’inferno, e consiste nel non accorgersi che viviamo in un paradiso.
L’uomo vive nel tempo, nella successione del tempo, e il magico animale nell’attualità, nell’eternità costante.
Noi siamo la nostra memoria, noi siamo questo museo chimerico di forme incostanti, questo mucchio di specchi rotti.
Gli specchi, e la copula, sono abominevoli, perché moltiplicano il numero degli uomini.