Le frasi di Meredith Grey

Le 10 frasi più belle di Meredith Grey

Sei mia sorella. Sei la mia famiglia. Sei tutto quello che ho.
Fai dei progetti. Scegli un obiettivo. Lavora per raggiungerlo, ma di tanto in tanto, guardati attorno... Goditi ogni cosa.
Certi legami sfidano le distanze e il tempo e la logica. Perché ci sono legami che sono semplicemente... destinati ad essere.
Ci affidiamo alle superstizioni perché siamo abbastanza intelligenti da sapere che non abbiamo tutte le risposte. E che la vita segue dei percorsi misteriosi. Mai rifiutare una pozione, da qualunque parte arrivi!
Ci sono momenti in cui tutte le stelle si allineano, tutto sembra andare come dovrebbe. La tua vita sembra essersi risolta. Non è come se tutti i nostri problemi fossero spariti. È solo che all'improvviso i problemi sono gestibili, è una sensazione così bella che ti chiedi se sia tutto vero. E se ho imparato qualcosa, posso dire che è vero, è molto vero, ma è una sensazione che non dura.
Gli psicologi ritengono che ogni aspetto della nostra vita, tutti i nostri processi mentali, gli schemi di comportamento siano il diretto risultato del rapporto coi nostri genitori. Che ogni rapporto umano che avremo sarà soltanto un'altra versione di quel primo rapporto. E noi cerchiamo continuamente di riuscire a capirlo.
Esprimiamo desideri perché abbiamo bisogno di aiuto e abbiamo paura e sappiamo di chiedere troppo però continuiamo ad esprimere desideri perché qualche volta, si avverano.
Quando si è piccoli la notte fa paura, perché ci sono mostri nascosti sotto il letto. Da grandi i mostri sono diversi: insicurezza, solitudine, rimpianti. E anche se si è più grandi e più saggi, ci si ritrova ad avere ancora paura del buio.
C'è stato un momento in cui ho pensato "non ce la faccio", "non ce la posso fare da sola", poi ho chiuso gli occhi e ho immaginato me stessa mentre agivo. E ce l'ho fatta, ho superato la paura e ce l'ho fatta.
C'è un piccolo animale in tutti noi e forse questa è una cosa da festeggiare.
Anche il più terribile fallimento, anche il peggiore, il più irrimediabile degli errori è di gran lunga preferibile a non averci mai provato.
C'è un vecchio proverbio che dice che non puoi scegliere la tua famiglia, è il destino che decide per te e anche se non ti piace, se non la ami o se non la capisci tu ti arrangi.
Io sono il sole! Io sono il sole e lui può andare a farsi fottere!
Tutte le cellule del corpo umano si rigenerano in media ogni 7 anni, come i serpenti, a modo nostro, cambiamo pelle. Biologicamente diventiamo una persona nuova. Possiamo sembrare gli stessi, probabilmente è così, il cambiamento non è visibile, almeno non alla maggior parte di noi, ma siamo cambiati, completamente, per sempre.
Chiedete alla gente cosa vuole dalla vita, la risposta è semplice: essere felice. Forse è questa aspettativa, però, il desiderio di essere felici, che ci impedisce di esserlo.
Gli psicologi ritengono che ogni aspetto della nostra vita, tutti i nostri processi mentali, gli schemi di comportamento siano il diretto risultato del rapporto coi nostri genitori. Che ogni rapporto umano che avremo sarà soltanto un'altra versione di quel primo rapporto. E noi cerchiamo continuamente di riuscire a capirlo.
Ci impegniamo al massimo perché dobbiamo, non perché ci piace. L'incessante scalata, il dolore e l'angoscia per arrivare al livello successivo: nessuno fotografa questo, nessuno vuole ricordarlo. Vogliamo solo ricordare il panorama della vetta, quel momento in cima al mondo che ci toglie il fiato. È quello che ci spinge a salire e per cui vale la pena soffrire. È questa la cosa più assurda. Vale la pena a qualunque costo.
Non importa quali obiettivi raggiungi. Quando sei uno scalatore c'è sempre un'altra montagna.
Vai a dormire ogni sera con il pensiero del giorno dopo, prepari i progetti, studi i vari passaggi nella speranza che qualsiasi incidente capiti sul cammino sia uno di quelli felici.
Prendi me, scegli me, ama me.