Gustave Flaubert: le frasi indimenticabili dello scrittore francese

di Elisabetta Rossi

Gustave Flaubert è l'iniziatore della letteratura moderna. Nell'articolo abbiamo raccolto le sue frasi più belle e interessanti.

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Gustave Flaubert è considerato uno dei massimi scrittori francesi, sebbene non abbia potuto godere in vita della stessa fama avuta dopo la morte. Il suo successo si deve a romanzi che hanno fatto storia, primo tra tutti Madame Bovary. Grazie a lui la letteratura è entrata nella fase della modernità, abbandonando la tradizione.

Gustave Flaubert amava scrivere nello studio creato nella seconda casa di famiglia situata lungo la Senna in Normandia. Qui leggeva i suoi testi a voce alta in quanto dal suo punto di vista un’opera d’ingegno doveva avere anche una certa musicalità.

Guy de Maupassant ed Emile Zola lo hanno considerato il loro maestro, acclamando la sua produzione, tra cui la sua penultima fatica, Tre racconti, uscita nel 1877. L’ultima, Bouvard e Pécuchet, a cui Flaubert lavora alacremente per otto anni, rimane invece incompiuta.

Le frasi di Gustave Flaubert
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Gustave Flaubert frasi

Per ricordare questo grande scrittore francese, abbiamo raccolto qui di seguito le frasi di Flaubert più belle e significative.

Gustave Flaubert frasi celebri

Lo scrittore francese ci ha regalato opere di grande pregio che hanno conquistato il pubblico dell’epoca e che ancora oggi sono in grado di lasciare il segno. In questa sezione abbiamo raccolto le citazioni Flaubert più celebri.

Biografia di Gustave Flaubert

Gustave Flaubert nasce nel 1821 a Rouen. Suo padre era un primario di chirurgia. Intelligente e talentuoso, si rivela uno studente indisciplinato ma amante del romanticismo. La sua vocazione letteraria si manifesta fin dalla giovane età. All’inizio si dedica alla stesura di racconti ispirati al cosiddetto romanticismo nero, caratterizzato da un’attenzione alle tematiche della morte, della follia, degli assassini, del male che vince su tutto.

In seguito, crescendo, le sue opere letterarie s’incentrano più su elementi biografici. Frequenta gli ambienti artistici parigini e quando nel 1844 viene colpito da una brutta crisi nervosa, si ritira a condurre una vita in solitudine tutta votata alla scrittura. Nel suo studio trascorre la maggior parte del giorno.

L’inaspettata morte del padre e della sorella nel 1846, lo turba profondamente. Poco dopo intraprende una relazione appassionata e travolgente con la scrittrice Louise Colet, testimoniata dal loro fitto carteggio. Nel 1857 la pubblicazione di Madame Bovary segna l’ascesa di Flaubert nel mondo letterario. Nel 1862 esce il romanzo storico Salammbô, che riscuote un altrettanto grande successo.

Nel 1872 la perdita della madre e di cari amici, tra cui l’amata Colet, accresce la sua malinconia e peggiora le sue condizioni di salute. Muore nel 1880.

I temi delle opere di Flaubert

Flaubert è il più importante rappresentante del realismo, un movimento artistico e letterario del XIX secolo. Gli scrittori che vi aderiscono danno spazio nelle loro opere a storie ambientate nella realtà quotidiana, della quale vengono evidenziati i risvolti politici e sociali. I personaggi quindi sono inseriti in un preciso contesto storico.

Tali caratteristiche si riscontrano per l’appunto nelle opere di Gustave Flaubert. Basti pensare a Madame Bovary, una donna infelice nel suo matrimonio che cerca la passione vera ma trova soltanto piaceri vacui.

I suoi protagonisti sono accomunati dal considerare la vita un fallimento. La realtà è deludente, triste e non porta loro nessun tipo di soddisfazione. Così Madame Bovary sceglie il suicidio, mentre Frédéric, del romanzo Educazione sentimentale, si rassegna a un’esistenza insoddisfacente, che non gli ha dato nulla di ciò che sperava.