Loud!: un pulp al neon per il ritorno al fumetto di Maria Llovet

di Lorenzo Bianchi

Frenetico e dalle tinte pop-punk, il nuovo fumetto di Maria Llovet è il racconto di una caotica notte al Loud!, un variopinto locale che sembra uscito da un film di Robert Rodriguez.

Una spogliarellista ritardataria; una coppia di assassini; un pedofilo; un clan di vampiri; un'adolescente incinta. Queste e molte altre sono le anime che abitano il Loud! del titolo, uno strip club che, a fine lettura, emerge prepotentemente come il vero protagonista dell'ultima fatica di Maria Llovet.

È questo locale, arredato a metà strada tra il Korova Milk Bar di Arancia Meccanica e una sporca discoteca in cui si svolgono party BDSM, a fare da cornice agli incontri, agli scambi e ai conflitti che avvengono tra i vari personaggi. Azioni veloci, sincopate, frenetiche, che accadono tutte in una notte, dando però la sensazione di essere solo bieca routine per un posto del genere.

Il nuovo fumetto dell'autrice spagnola, edito da Edizioni BD come il precedente Heartbeat, è un concentrato pop-punk di storie, colori accesi e musica ad alto volume. I dialoghi sono rari, rarissimi; gli accadimenti, invece, tanti, tantissimi. Questa scelta, che a prima vista potrebbe far storcere il naso ad alcuni lettori, è invece coerente con quanto narrato nel volume.

Scorrendo le pagine si ha infatti davvero la sensazione di trovarsi all'intero del Loud!, un luogo caotico, di perdizione, dove le poche parole che potremmo udire o pronunciare finirebbero inevitabilmente sovrastate dalle assordanti note sparate dalle casse del locale.

Anche lo stile grafico di Maria Llovet, che nei precedenti lavori in molti avevano accostato alle linee chiare del manga e all'arte di Guido Crepax, evolve qui – o regredisce, a seconda di come la si voglia vedere - a un segno più sporco, impreciso, animalesco. Un segno perfetto per ritratte una notte che per molti sarà la migliore della loro vita; per altri la peggiore; per altri ancora, probabilmente, l'ultima.

Loud di Maria Llovet
Maria Llovet

Proprio per questo suo essere così adrenalinico e pulp, quasi fosse una lunga sequenza di un film di Rodriguez girata però seguendo le tonalità di "Enter the Void" di Gaspar Noé, Loud! si legge in un batter d'occhio. Un batter d'occhio che va però ripetuto più e più volte per apprezzarne a pieno eventi e sfumature racchiusi in un mare di graffiti, effetti speciali e volti meravigliosi.

Forse anche per questo Edizioni BD ha deciso di conclude il volume con una ricca sezione di materiale extra, piena zeppa di studi dei personaggi, pagine di storyboard, la piantina del locale. Un regalo ai lettori utile a comprendere maggiormente le vicende narrate nonché il complesso lavoro che si cela dietro una storia a fumetti come questa.

Loud!
Maria Llovet
VOTO7.5 / 10

Provocatoria, densa, disgustosa e ammaliante al tempo stesso, Loud! è un'esperienza sregolata e travolgente, sicuramente non adatta a tutti, ma che vale assolutamente la pena di provare.