L'uovo di Barbablù: torna in libreria il libro perduto di Margaret Atwood, l'autrice di Il racconto dell'ancella

di Elisa Giudici

L'autrice di Il racconto dell'ancella torna in libreria a giugno con una raccolta di racconti perduti e ritrovati, in cui dimostra ancora una volta la sua capacità di raccontare la tensione umana ed erotica nei rapporti tra uomini e donne.

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Dopo il successo della serie TV e la riscoperta del suo romanzo cult femminista e distopico Il racconto dell'ancella, la bibliografia di Margaret Atwood sta vivendo una seconda giovinezza. Non che l'autrice sia mai passata inosservata, grazie a una produzione poliedrica per generi e toni. Sin dagli anni '80 Atwood ha riscosso un notevole successo internazionale grazie alla sua capacità di raccontare con occhio critico le storture della società e come si riflettano sul cuore e sul corpo delle donne. Se Difred, l'ancella abitante della Repubblica di Galaad (interpretata da Elisabet Moss nell'adattamento seriale) rimane il suo personaggio simbolo, il pubblico ha sempre dimostrato di amare tutte le sue protagoniste, combattenti ed eroine per caso e per necessità.

Le uova di Barbablù e Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood
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Le uova di Barbablù e Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood

Tra i lettori appassionati dell'autrice però rimaneva il cruccio di non poter leggere una delle sue più apprezzate raccolte di racconti. Le uova di Barbablù, originariamente pubblicato nel 1983 e arrivato in Italia solo nel 1995, è infatti da tempo finito fuori catalogo e riuscire a recuperarne una copia richiede un grande dispendio di tempo e denaro. Richiedeva, perché Racconti edizioni renderà disponibile a fine giugno una nuova edizione dell'antologia, stavolta con la traduzione esatta del titolo originario. L'uovo di Barbablù arriverà nelle librerie il 25 giugno 2020.

Una nuova edizione riveduta e ampliata

Quella di Racconti edizioni però è molto più che una semplice ristampa, perché denota un grado di cura molto maggiore. La casa editrice, specializzata nella narrativa breve ma di grande qualità, ripropone il nucleo di storie originariamente tradotte in italiano più alcuni racconti inediti, per un totale di 12 titoli. Tutti i racconti sono stati tradotti ex novo da Gaja Cenciarelli, mentre l'illustrazione di copertina è realizzata da Elisa Talentino.

Ha ancora senso leggere una serie di racconti scritta più di 30 anni fa? La risposta per Racconti edizioni è sì e anzi: L'uovo di Barbablù dimostra - se non la "preveggenza" - quantomeno la concretezza di pensiero e di scrittura di Margaret Atwood. Infatti per tutta la sua carriera l'autrice è spesso tornata su tematiche sociali e politiche che sono oggi di stretta attualità, ma qualche decennio fa erano pioneristiche. Se nel 2020 il retelling di fiabe e favole in chiave politica e femminista è un genere popolarissimo dallo young adult alla letteratura per adulti, L'uovo di Barbablù prova quanto Atwood fosse in anticipo sui tempi, conducendo un'operazione simile negli anni '80. La storia che dà il titolo alla raccolta infatti è una rielaborazione della celebre fiaba nera in cui al centro c'è il rapporto di potere non equilibrato tra uomini e donne, dentro e fuori il matrimonio.

Un autoritratto collage di Margaret Atwood
Margaret Atwood
Un ironico collage realizzato dall'autrice e postato sul suo sito ufficiale e su Twitter

La delicata tensione sessuale che si scontra con l'ineguaglianza sociale si ritrova in molti titoli della raccolta, le cui ambientazioni sono ora cittadine, ora naturali. In alcuni passaggi emerge più o meno esplicitamente la preoccupazione ambientalista dell'autrice, lo sguardo cupo con cui registra le alterazioni che la società umana impone alla natura.

Un titolo imperdibile per i fan della Atwood

Oltre che ad essere un'ottima antologia, L'uovo di Barbablù è un titolo imperdibile per i fan di Margaret Atwood. La raccolta in origine è stata infatti pubblicata un paio di anni prima del sul celebre romanzo distopico e contiene in embrione molti dei temi centrali ne Il racconto dell'ancella. Non solo: a differenza delle sue prove fantascientifiche e distopiche, L'uovo di Barbablù risulta altrettanto acuto ma meno cupo e angosciante, sostituendo parte della violenza narrata con un'arma altrettanto affilata: l'ironia, che percorre gran parte dei titoli contenuti nel volume.

Se insomma per voi Il racconto dell'ancella è stata una lettura sudata, magari anche interrotta per la crudezza della situazione descritta o per la lunghezza del tomo, potrete ritrovare gli stessi elementi in una veste più accessibile in questa riedizione dei racconti dell'autrice in arrivo nelle librerie a fine mese. Oppure potreste provare a riscoprirla in versione graphic novel.